Bullismo, difende l’amica e viene preso a calci e pugni dal branco

Agli occhi del branco, feroce e compatto, ha avuto la colpa di difendere una sua amica di scuola, a sua volta oggetto di un’agguato violento che si voleva pure far passare come un innocuio scherzo di carnevale. Ma di divertente, in queste due aggressioni non c’è davvero niente…

Difende l’amica, aggredito dal branco

E allora, ha difeso una sua amica, una compagna di scuola, dopo che la ragazzina era stata fatta oggetto di uno scherzo di carnevale che ha avuto – a detta del branco – l’“ardire” di rifiutare ribellandosi alla sopraffazione tutt’altro che scherzosa e divertente. A quel punto sono scattati gli insulti scatenati dall’inaccettabile rifiuto; la situazione era sul punto di degenerare e per questo il ragazzo si è sentito in dovere di intervenire. Un coraggio, il suo, punito con l’aggressione sferrata da una quindicina di coetanei, tutti minorenni, una parte dei quali è stata identificata in queste ore dalla Squadra volante e della Squadra mobile della Questura, che ha denunciato 5 componenti del branco – tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni – per lesioni personali pluriaggravate, mentre sono in corso ulteriori indagini per identificare gli altri componenti del branco. Il giovane vittima dell’aggressione è stato colpito con calci, pugni e con una bomboletta spray alla testa riportando escoriazioni in varie parti del corpo e la frattura scomposta di un dito della mano destra. Ricoverato nel reparto di chirurgia pediatrica è stato giudicato guaribile in 30 giorni.

Bullismo e logica del branco

L’impronta violenta della vicenda, accaduta lo scorso sabato in Corso Mazzini, a Cosenza, e di cui soprattutto il ragazzo intervenuto in un secondo momento porta i segni addosso, non lascia adito a dubbi: il bullismo dilaga, continuando a generare una brutalità gratuita e diffusa in maniera quasi capillare sul terreno sociale, da nord a sud e, trasversalmente, tra diverse classi sociali. Un indentikit variegato, quello che identifica di caso in caso il branco in azione: stavolta composto da molti elementi, tutti di età compresa tra 15 e 17 anni. Tutti bramosi di sopraffare l’altro, o l’altra, indifferentemente, purché alla fine si affermi, tra botte, offese, minacce e sberleffi, la propria supremazia fisica, la propria rabbia sorda a qualunque tipo di richiamo etico o morale.