Al Brancaccio va in scena lo show dei gay. Urla e fischi: “Grillo traditore”

Il tam tam in rete non si è fatto attendere. Il Gay Center si attiva e i “militanti” rispondono. Nemico pubblico numero uno, Grillo e i grillini. Così, va in scena il sit-in Vaffa day gay davanti al Teatro Brancaccio di Roma, dove è di scena lo show del comico genovese.  Militanti dei diritti civili convocati in rete dal Gay Center si sono ritrovati davanti al teatro per protestare contro quello che definiscono il dietrofront del Movimento 5 Stelle sulle unioni civili. I manifestanti hanno esposto cartelli con scritto “Vaffa Day Gay” e  “Svegliati Italia”. Crisi isteriche per lo stop momentaneo al ddl Cirinnà. “Grillo spiegaci perché il tuo Vaffa alla politica è diventato un vaffa alle legge sulle unioni civili”, dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.

Grillo sotto attacco di gay e Lgbt

Il vero spettacolo, dunque, si è svolto fuori il teatro. Maschera da gorilla, giubbotto blu. Beppe Grillo, vista la scena, si è subito rifugiato  dentro il Brancaccio. Con lui, qualche ingresso più avanti, un complice dotato di maschera da tigre riesce a distrarre gran parte delle telecamere. Il leader del Movimento 5 stelle svia così la stampa. Uno spasso. Lui è dentro, mentre alla spicciolata arrivano più ringhiosi che mai gli attivisti LGBT. Non ci vogliono stare. Sarà solo la prima tappa del “Vaffa Gay tour” contro il no grillino al supercanguro di marca Pd sulle Unioni Civili, che con un colpo di mano avrebbe dovuto abolire il dibattito sugli emendamenti a un ddl pasticciato e pericoloso. Certo, il M5S non è messo bene al suo interno. «Non è una battaglia politica ma il canguro era una cosa incostituzionale», spiegano vari esponenti grilini. Ma le rappresentanze gay non ne vogliono sapere di costituzionalità.