Borse europee, è di nuovo panico: Milano -4,69%. E rispunta lo spread

Borse europee, è di nuovo una giornata di panico, con una perdita generalizzata su tutti i listini. È la prima giornata  di una settimana che si annuncia pessima per tutte le Borse europee: l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 3,5% finale, un calo che equivale a 309 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta.

Seduta pessima per la Borsa di Milano, che con Madrid è stata la peggiore in un’Europa comunque debolissima: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 4,69% a 16.441 punti. Nel lunedì nero di Piazza Affari diversi titoli a elevata capitalizzazione hanno lasciato sul terreno molto valore: il peggiore è stato Saipem che ha perso il 25% a 0,38 euro nell’ambito dell’aumento di capitale, mentre Mps ha chiuso in calo dell’11% a 0,519 euro, vicino al minimo storico.

L’esito delle altre Borse europee non è comunque di gran lunga migliore. Chiusura molto negativa per la Borsa di Londra: l’indice Ftse 100 ha segnato un calo finale del 2,71% a 5.689 punti. Molto male anche Francoforte, che ha concluso le contrattazioni con l’indice Dax in calo del 3,3% a 8.979 punti. Malissimo Deutsche bank e Commerzbank, in ribasso finale di oltre il 9%. Stesso discorso per Parigi: l’indice Cac 40 ha segnato un calo finale del 3,20% a 4.066 punti.

Se l’Europa piange, l’America non ride.Wall Street procede negativa, con lo S&P 500 che scende ai minimi dall’aprile 2014. Il Dow Jones perde il 2,01% a 15.879,30 punti, il Nasdaq cede il 2,48% a 4.255,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,05% a 1.841,14 punti.

Nella giornata nera delle Borse europee, si riaffaccia anche lo spread. L’indice tra il Btp e il Bund tedesco chiude ai massimi da luglio 2015, salendo a 146 punti base. Il tasso sul decennale del Tesoro è in rialzo all’1,67%. Cresce anche lo spread della Spagna, col divario Bonos-Bund a 153 punti base e col tasso sul titolo iberico a 10 anni all’1,74%.