Berlusconi: «Presto ci saranno le politiche, dobbiamo prepararci»

Non solo le comunali. Silvio Berlusconi pensa già al dopo e spiega ai supporter azzurri che l’orizzonte è quello delle elezioni politiche. Alle quali, ne è certo, si arriverà in tempi relativamente brevi. Per questo, avverte, «prepararsi è fondamentale e il lavoro tra la gente e sul territorio sarà decisivo».

Amministrative, referendum, politiche

«Ci attendono tre appuntamenti elettorali importanti: le amministrative, il referendum di ottobre sul pasticcio inaccettabile della modifica del Senato e le elezioni nazionali», ha detto Berlusconi, intervenendo telefonicamente all’inaugurazione della sede azzurra di “Bari città metropolitana”. L’ex premier si è dunque detto certo che «dopo il referendum, ci sarà la possibilità di andare a votare perché, una volta che Renzi avrà perso il referendum, il capo dello Stato non potrà esimersi dallo sciogliere le Camere e indire le elezioni».

«Scongiurare la catastrofe Movimento 5 stelle»

La parola d’ordine, dunque, è “arrivare preparati all’appuntamento”. Anche perché «se dovesse vincere il Movimento 5 Stelle, un partito impreparato e giustizialista, sarebbe una catastrofe». E sta al centrodestra, ha sottolineato Berlusconi, scongiurare questo scenario, andando al governo. «Nel Movimento 5 Stelle c’e una massiccia infiltrazione di militanti e magistrati di sinistra. Abbiamo visto anche Magistratura democratica al fianco dei 5 stelle», ha aggiunto Berlusconi, snocciolando numeri e sondaggi, secondo i quali in un eventuale ballottaggio alle nazionali sia il centrosinistra sia il centrodestra perderebbero contro i grillini. «Ecco perché dobbiamo vincere al primo colpo», ha ribadito il Cav, parlando della necessità di «una grande rimonta».

Berlusconi aspetta la sentenza di Strasburgo

«Con la Lega e Fratelli d’Italia siamo al 33%. Dobbiamo rifare il miracolo dei 10 punti in 23 giorni e come nel 1994 avverto la responsabilità di essere indispensabile per questa rimonta», ha proseguito il leader azzurro, aggiungendo che «con il ritorno di Berlusconi in campo, non solo su radio, tv e giornali, sarà possibile. Lo dicono anche i sondaggi». Certo, bisognerà vedere quale sarà il pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo sulla legge Severino, ma anche su questo Berlusconi ha mostrato ottimismo: «Attendiamo da Strasburgo una sentenza che cambi la situazione spero già prossima primavera, così sarò allora in grado di essere in campo assieme a voi».

Il Cav rilancia la crociata per la libertà

Con lui in campo e i cittadini che «aspettano noi», dunque, per Berlusconi, è solo questione di arrivare preparati all’appuntamento con le urne. Il Cavaliere così ha rilanciato la sua vecchia idea della «crociata di libertà e democrazia», un porta a porta durante il quale presentare «il nuovo programma, che abbiamo quasi completato, e il nuovo sistema di formazione del governo». «Con gli alleati Salvini e Meloni – ha spiegato il leader azzurro – siamo d’accordo di portare al governo persone che hanno già dimostrato nella loro vita e nel lavoro di essere capaci».