Berlusconi: “Ecco perchè i romani voteranno per Bertolaso”

“La chiacchierata con Silvio Berlusconi” diventa necessaria dopo che è “successo di tutto nel centrodestra romano (a dire il vero sono giorni che succede di tutto) il presidente rompe a fatica la consegna al silenzio che si era imposto dopo aver ribadito la sua fiducia a Bertolaso con poche righe postate su Facebook”, si legge su “Il Tempo”.

Berlusconi sostiene Bertolaso e rivendica la sua scelta

Presidente Berlusconi, ma com’è arrivato davvero il centrodestra a scegliere Guido Bertolaso come candidato sindaco per Roma? «Abbiamo voluto dare un chiaro segnale di discontinuità e di diversità rispetto ai politici politicanti della sinistra. Non abbiamo scelto un uomo di partito ma un campione del fare, con grandi capacità gestionali. Guido Bertolaso è in assoluto il miglior sindaco che la Capitale possa darsi perporre rimedio ai guai provocati dall’amministrazione del Pd e della sinistra. Come ho già spiegato in una nota, Bertolaso non è il candidato di un solo partito ma di tutti i romani che si preoccupano del loro bene e non di quello dei singoli partiti». Non pensa che le inchieste giudiziarie su Bertolaso possano penalizzarlo nella corsa al Campidoglio? «No, non lo penso affatto. Le inchieste giudiziarie su Bertolaso non hanno alcun fondamento, l’ho appurato personalmente studiando i dossier che lo riguardano. Appena si ventilò l’ipotesi di affidargli un ruolo in Forza Italia, ecco che spuntarono i processi politici contro di lui, la solita storia».

«I romani non sono stupidi, voteranno Bertolaso»

I problemi di Roma che il nuovo sindaco erediterà sono enormi. Riuscirà Bertolaso a porvi rimedio? «Da capo della Protezione Civile, Bertolaso ha dato prova di grandi capacità manageriali, sapendo gestire eventi e avvenimenti epocali fra i quali il dopo-terremoto in Abruzzo, lo spostamento del G8 all’Aquila, l’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. E tutti sappiamo quale sia ora la situazione dei rifiuti a Roma. Una città grande, importante e complessa come la capitale d’Italia ha bisogno di essere guidata da una personalità con eccezionali capacità manageriali. La sinistra, invece, schiererà il solito professionista della politica che uscirà vincitore dalle loro primarie “taroccate” e i 5 Stelle candideranno qualche perfetto sconosciuto che non avrà mai fatto niente di importante invita sua e senza nessuna esperienza di rilievo».