Benzina, prezzi-pazzi ai distributori: fino a 77 cent di differenza. Ecco dove

Attenzione a dove si fa benzina: a seconda della pompa e del gestore, si possono arrivare a pagare anche 77 centesimi in più. O, di contro, in meno. A fare una mappatura dei costi della benzina in Italia è stato il giornale Staffetta Quotidiana, il «quotidiano delle fonti di energia», come spiega la stessa testata. Dallo studio, realizzato attraverso dati comunicati dai gestori al ministero, emerge un’Italia dei prezzi a macchia di leopardo, dove tra il costo minimo registrato (1.1 euro) e quello massimo (1.87 euro) passano ben 77 centesimi, appunto.

Il prezzo più basso e quello più alto

Sui prezzi incide, com’è noto, la scelta fra self service o servito. Mediamente la prima opzione viene a costare 1.398 euro al litro, ma si tratta di una media, appunto, tra prezzi che conoscono oscillazioni fortissime: da 1.105 a 1.874 euro al litro. Se si passa al servito, la media arriva a 1.486 euro al litro, con prezzi minimi e massimi identici a quelli del self service. A esercitare il prezzo più basso è stato, nella giornata presa in analisi da Staffetta Quotidiana, un impianto indipendente in provincia di Rieti, mentre quello più alto è stato richiesto da un punto vendita della Shell in provincia di Venezia. Ma l’area di servizio, avverte il quotidiano, in genere ha prezzi più bassi della media nazionale.

Per gasolio, gpl e metano va così

Variazioni importanti si registrano anche per quanto riguarda i prezzi del gasolio, che nei self service mediamente si attestano a 1.191 euro per litro con un minimo di 1.049, mentre nei serviti hanno una media pari a 1.282 con un minimo di 1,040. Per il Gpl la media per il servito è di 0.558 euro al litro, con un minimo di 0.445 e un massimo di 0.834. Per il metano, poi, il prezzo medio al chilo è di 0.983 euro, risultato di una forbice che va da 0.850 euro a 1.150 euro.

L’avanzata della benzina “indipendente”

Uno dei fattori di oscillazione dei prezzi è il “marchio” del distributore. Tendenzialmente, quelli indipendenti, che ormai sono quasi 100 su oltre 3.700 impianti controllati, offrono tariffe più vantaggiose. In pratica, gli impianti indipendenti sono il 19,47% dei 19.216 censiti sul territorio nazionale, quasi uno su cinque. Ma ciò che incide maggiormente sui prezzi, qualunque sia il gestore, è l’imposizione fiscale. Secondo i dati diffusi dalla Staffetta Quotidiana, le accise raggiungono 0,728 euro al litro per la benzina, 0,617 sul gasolio, 0,147 sul Gpl e 0,003 sul chilo di metano. Balzelli cui vanno aggiunte le addizionali regionali, variano da territorio a territorio, dai 0,061 euro al litro della Liguria ai 0,031 di Lazio, Calabria, Campana, Molise e Piemonte.