Appalti: falsi attestati, a processo l’ex presidente dell’Autorità di vigilanza

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (Avcp), Giuseppe Brienza. E’ coinvolto, assieme altra 80 persone, in una inchiesta legata al business delle false attestazioni Soa alle imprese. La Procura contesta, a seconda delle posizioni, i reati di associazione per delinquere, corruzione, falso e abuso d’ufficio. Per questa vicenda Brienza il 4 luglio del 2014 finì agli arresti domiciliari. Il procedimento verte sulle società organismo di attestazioni (Soa), strutture che verificano la validità delle imprese che partecipano agli appalti pubblici. Tra gli imputati anche l’ex direttore generale della Vigilanza Lavori, Maurizio Ivagnes e l’amministratore di fatto della Axsoa spa Mario Calcagni. Nell’udienza di oggi davanti al gup, Maurizio Caivano, hanno chiesto di costituirsi parte civile l’avvocatura dello Stato per conto del ministero delle Infrastrutture e alcune associazioni di consumatori. Secondo l’accusa gli imputati mediante intrecci societari, certificazioni false di lavori precedentemente svolti e fittizie cessioni di rami d’azienda, attestavano, in capo alle imprese clienti, il possesso di requisiti, rivelatisi poi inesistenti, essenziali per la partecipazione agli appalti, così creando una turbativa nel mercato degli appalti pubblici.