Affittopoli Roma: sfratti al via, faro sui Parioli, indaga l’Agenzia delle Entrate

Si aprono parecchi fronti nella vicenda dell’Affittopoli capitolina, sia per gli inquilini che hanno approfittato e stanno approfittando della situazione, sia per gli amministratori del Campidoglio e per i burocrati che hanno consentito tutto questo. Il commissario Francesco Paolo Tronca è intenzionato ad andare fino in fondo per recuperare il patrimonio immobiliare comunale dissipato e buttato al vento dalle precedenti amministrazioni e punire quanti hanno dilapidato i soldi dei romani. Dalle sue parole si intuisce che quanto scoperto fino ad ora rappresenta solo la punta dell’iceberg. E che il prossimo futuro riserverà parecchie sorprese.
Domani sul tavolo già ingombro di carte del commissario arriverà il faldone con un primo resoconto dell’indagine che Tronca ha ordinato sul primo municipio di Roma, quello del Centro storico. Poi, uno ad uno, seguiranno gli altri fino a portare alla luce tutte le malefatte. Sarà un vero censimento, come non è mai stato fatto finora. E si capisce che, in fondo, sarebbe bastato veramente poco. Verranno incrociati, infatti, i dati del Comune di Roma, del Catasto e dell’Agenzia delle Entrate sugli immobili residenziali, commerciali e in concessione del cuore di Roma.
Contemporaneamente si procederà, a livello operativo, a sfratti e sgomberi di chi risulta essere senza titolo. Nel giro di ventiquattrore, martedì, si passerà all’analisi del II municipio, quella zona di Roma che va da San Lorenzo ai Parioli.
L’obiettivo di Tronca è procedere con un municipio per volta fino ad analizzarli tutti e quindici, possibilmente entro la fine del commissariamento. Entra nel vivo, intanto, anche il lavoro dei magistrati.
Ieri Tronca ha inviato le prime carte alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti. I documenti trasmessi da Palazzo Senatorio potrebbero finire in uno dei procedimenti già avviati in Procura. Da mesi, infatti, i pm di piazzale Clodio sono al lavoro con due distinte indagini che riguardano il patrimonio immobiliare del Comune di Roma. Una volta in possesso dei risultati della maxi-verifica disposta da Tronca, si valuterà per quali profili penali procedere. Le carte potrebbero fornire materiale tale ad avviare una nuova inchiesta o essere allegati al lavoro già svolto in questi mesi.
Una prima indagine riguarda i criteri e le modalità di assegnazione degli alloggi a privati e affidato al pm Corrado Fasanelli.
Un secondo fascicolo è al vaglio del sostituto procuratore Alberto Galanti e riguarda un migliaio di appartamenti per i quali non sarebbe stato pagato alcun tipo di affitto.
Pronte anche le misure per intensificare sfratti e sgomberi. A Palazzo Senatorio si sta studiando il modo di triplicare il contingente operativo dedicato, affiancando alla squadra dei vigili anche uomini della polizia, carabinieri e guardia di Finanza. Ci sarebbero, infatti, già stati contatti tra Tronca e le altre forze dell’ordine per un loro coinvolgimento.
Se il primo step della verifica del Campidoglio ha riguardato 574 immobili del centro storico – da qui sono emerse le locazioni a prezzi stracciati in zone di pregio della Capitale, ma anche molte irregolarità – dalla prossima settimana verranno passate al setaccio le case del II municipio. Nello specifico, oltre a scovare tutte le situazioni anomale, Tronca intende vederci chiaro anche su un altro fronte: quello degli immobili “fantasma”.
“Il timore – ha spiegato solo pochi giorni fa – è che in questo censimento parziale ci possano essere migliaia di immobili non inseriti e quindi un fenomeno del sommerso che sicuramente va portato alla luce. Le zone grigie secondo noi ci sono. Quanti sono gli appartamenti che non sono caricati nel censimento e sfuggono alla nostra attenzione? Questa è la sfida”.