Addio a Renato Bialetti, l'”Omino coi baffi” della moka più famosa al mondo

Renato Bialetti è morto ad Ascona, nel Canton Ticino. Per tutti noi era l'”Omino coi baffi“, il papà della caffettiera Moka. Aveva 93 anni “l’Omino coi baffi”, e quella celebre pubblicità dei “Carosello” degli Anni Cinquanta e Sessanta aveva fatto di lui un personaggio molto noto. Non l’aveva inventata lui la macchinetta con la quale al mattino ci prepariamo il caffè: era stata una idea di suo padre Alfonso nel 1933. Ma quell’oggetto tutto italiano e assolutamente innovativo è diventato un’icona in tutto il mondo grazie a lui. Tant’è che la moka, intesa come oggetto di design, è esposta oggi al Moma di New York e alla Triennale di Milano. Fu Renato Bialetti inoltre a ispirare al disegnatore Paul Campani, nel 1958, quell'”Omino coi baffi” che lanciato dal mitico “Carosello” diventò l’icona di tutti i prodotti dell’azienda. Renato Bialetti ebbe l’intuito di esportare la Moka  all’estero, facendola diventare così un’icona del design italiano. Per molti italiani e non solo, la Moka Bialetti è diventata negli anni un simbolo, un oggetto familiare che non si poteva non avere un casa. Uno studio del 2010 ha rilevato che ne possiede almeno una, in casa, oltre il 90% degli italiani. Se il padre Alfonso la inventò, Renato Bialetti ebbe l’intuizione e l’intelligenza di investire molto sulla moka. Da un lato rafforzò le esportazioni, dall’altro investì in pubblicità. Con “Carosello“, la consacrazione: lo spot dell’ “Omino coi baffi” divenne uno dei momenti più seguiti. Il boom sul mercato della moka fu di proporzioni enormi proprio grazie a quell’ “Omino”. Il cui prodotto ha regalato agli amanti del cafffè tanti momenti di serenità.