A Sanremo è saltata l’imitazione della Boschi: Renzi non avrebbe gradito

“Maria Elena? La faccio, la faccio, ma mi deve autorizzare papà Boschi…”, aveva scherzato fino a poche ore prima della finale di Sanremo Virginia Raffaele. “La faccio, la faccio, se mi autorizza Renzi…”, aveva ripetuto ancora la grande imitatrice che ha spopolato al festival prendendo per in giro Carla Fracci, Belen e Donatella Versace. Scherzava, scherzava, Virginia. Anzi no, perché alla fine quell’annunciata imitazione di Maria Elena Boschi non s’è vista: scomparsa, annullata, sparita nel nulla.

Boschi e la censura preventiva di Anzaldi

Satira politica censurata? Forse, visto che un precedente non manca. Era già accaduto, lo scorso anno, a Ballarò: Virginia Raffaele si era concessa la libertà di imitare il ministro delle Riforme (video) con una divertentissima e sottile parodia della svampita signorina che risponde alle domande politiche più impegnative con sorrisi e bolle di sapone, alla Marilyn Monroe. Ed era subito scattata l’ira funesta dei guardiani di quella Rai – libera dai partiti, tranne il Pd – targata Matteo Renzi. Per l’esatttezza, alll’indomani di quella puntata dell’8 marzo, festa della donna, fu l’onorevole renziano Michele Anzaldi, membro della Vigilanza Rai (protagonista della recente pantomima sulla finta richiesta di dimissioni dei vertici nominati dal governo) a invocare il delitto di lesa maestà contro la Boschi e a chiedere, a tutti gli effetti, la censura di Stato su quella satira contro il governo. Anzaldi, per la cronaca, protestò direttamente con il presidente della Rai Annamaria Tarantola: “Mi permetto di chiederle se condivide l’imitazione di Maria Elena Boschi a Ballarò e se ritiene opportuno che un ministro giovane, che finora ha dimostrato preparazione e capacità, sia ritratta come una scaltra ammaliatrice che conta solo sul suo essere affascinante. È questa l’immagine che il servizio pubblico della Rai, e Raitre in particolare, vuole dare alla vigilia dell’8 marzo?”.

Chi ha bloccato la satira sulla Boschi?

Cos’è accaduto sabato sera, al festival di Sanremo? Perché l’imitazione della Boschi, annunciata da tanti inviati presenti a Sanremo, non s’è più vista? Perché una delle più autorevoli e taglienti commentatrici del web, Guia Soncini, ha sottolineato, con serietà: “Pur di non imitare la Boschi Virginia Raffaeli ha dovuto impersonare se stessa”. Quella uscita pubblica di Anzaldi contro i vertici Rai, qualche giorno fa, era un avviso di chiamata per Sanremo a Maggioni e Campo Dall’Orto? Se al governo ci fosse stato il centrodestra, oggi, davanti all’Ariston, quante marce di indignati, popolo viola e grillini ci sarebbero state se da una finale di Sanremo fosse misteriosamente saltata la satira di Benigni sul botox della Santanché o sul trapianto di follicoli di Berlusconi?