Un’ebrea ama un palestinese. E’ solo un romanzo, ma divide Israele

Un’immaginaria storia d’amore fra un’israeliana e un palestinese ha innescato una polemica furibonda fra i vertici del ministero dell’Istruzione, diretto dal leader nazional-religioso Naftali Bennett, ed esponenti della cultura laica israeliana fra cui gli scrittori più rinomati come Amos Oz, A.B. Yehoshua e Meir Shalev. La vicenda si è subito imposta sulle prime pagine dei giornali, mentre le vendite del libro sono schizzate. A dare il via all’accesa discussione è stata la direzione pedagogica del ministero che, nell’esaminare una lista preliminare dei libri consigliati ai liceali, ha trovato opportuno depennare Gader Haya (‘Borderlife’) della scrittrice Dorit Rabinyan. Anni fa, al suo esordio, la Rabinyan aveva destato attenzione internazionale con un romanzo basato sui ricordi dei genitori, una coppia di ebrei immigrati dall’Iran. In una prima spiegazione fornita ad Haaretz, il ministero ha giustificato la decisione spiegando che la lettura di quel libro non pare appropriata per adolescenti israeliani perché il suo contenuto potrebbe incoraggiare “l’assimilazione”, ossia renderli più aperti a matrimoni con non-ebrei. In seguito il ministro Bennett ha fornito una spiegazione aggiuntiva, sostenendo che nel libro della Rabinyan i soldati israeliani sono rappresentati in maniera fortemente denigratoria. Dunque, ha aggiunto, non è il caso che quel testo venga insegnato e approfondito nei licei pubblici.

La trama del romanzo-scandalo

Il romanzo narra l’amore fra la ricercatrice israeliana Liat Benyamini, originaria di Tel Aviv, e il pittore palestinese Hilmi Nasser, di Ramallah, in una New York effervescente, fra mostre d’arte e locali notturni. Lei ha servito nell’esercito israeliano, lui ha scontato quattro mesi di carcere in Israele per aver dipinto bandiere palestinesi nelle strade. “Per divertirsi – ricorda – i miei guardiani mi umiliavano facendomi cantare una popolare canzone in ebraico, ‘Nel cuore ho un uccellino’ “. Eppure i due presto scoprono di essere molto simili. Figlia di ebrei iraniani, agli occhi degli americani anche Liat (proprio come Hilmi) appare ‘mediorientale’, dunque potenzialmente ‘sospetta’. Al punto che agenti dell’Fbi busseranno alla porta della sua abitazione per identificarla meglio. Ma la storia d’amore è destinata a finire in poche stagioni. Poi i due protagonisti torneranno separatamente nella propria società di origine. Di fronte all’imposizione del ministero dell’Istruzione, i grandi nomi della letteratura israeliana si sono mobilitati per protestare. Amos Oz ha notato polemicamente che anche personaggi biblici importanti si scelsero donne non ebree. Nel frattempo chi beneficia della polemica è la stessa Rabinyan il cui libro è andato a ruba fino al tutto esaurito nelle librerie.