Unioni civili, dibattito in FI. Gasparri: “Confronto non vuol dire confusione”

Unioni civili, c’è dibattito in Forza Italia dopo l’annuncio di Berlusconi che il partito è orientato a  concedere la libertà di coscienza ai singoli parlamentari. Il primo a intervenire è il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. “Un conto – dice l’esponente di FI – è rispettare i singoli dissensi, altro è alimentare confusione. Invito a convocare al più presto la riunione dei gruppi di Forza Italia e promuoverò sul tema famiglia e unioni civili immediati momenti di confronto della coalizione di centrodestra con Forza Italia, Lega e FdI”.  “Ben venga – aggiunge Gasparri –  la peraltro già prevista riunione dei gruppi parlamentari di Forza Italia sul tema delle unioni civili che Silvio Berlusconi ha appena confermato”.

La riunione, dice, “sarà l’ulteriore occasione di confronto, dove sono certo che nel tradizionale rispetto delle libere convinzioni di ciascuno emergerà un orientamento prevalente di contrarietà ad adozioni gay e ancor di più alla turpe pratica dell’utero in affitto”. Ma, continua il senatore di FI, “un conto è discutere di alcuni diritti che le proposte di legge Brunetta e Caliendo esaminano, un conto è affrontare con equilibrio la questione, come ha fatto in varie occasioni la Carfagna, altro sarebbe alimentare confusioni su questioni che ledono la realtà naturale, i principi costituzionali e la la dignità delle donne”.

Sulla questione delle unioni civili Berlusconi aveva dichiarato che “nei prossimi giorni  riuniremo i gruppi parlamentari e penso che daremo libertà di coscienza”. Il leader di  Forza Italia aveva ribadito che “siamo un partito liberale al passo con i tempi, ma rispettiamo l’opinione di tutti”.

Sul tema è intervenuto anche Giovanni Toti. “Le unioni civili sono un tema che esiste ed è bene che un partito grande come Forza Italia, che vuole rappresentare tutte le anime della società nel centrodestra, lo affronti. Il primo ad averlo affrontato è Papa Francesco nel suo pontificato, che su questo ha delle visioni e in qualche modo ha spinto tutti a una riflessione, anche i partiti tradizionalmente di area di centrodestra”.