Tutto il Pd si sganascia dalle risate per la “battutina” di Renzi

Siamo all’idolatria, al culto della personalità. Qualsiasi cosa dica o faccia Renzi, assume per i suoi laudatores e per i media che lo rilanciano toni epici. Ora cambia il registro stilistico e Renzi viene eletto re della comicità. Come è accaduto alla direzione del Pd. Tutti i componenti della riunione sono stati presi da vere convulsioni di risate. Fino alle lacrime. È accaduto quando Paola Concia, l’ex deputata trasferitasi in Germania dopo il matrimonio con la compagna, si è presentata in direzione per sostenere la causa della riforma delle unioni civili. Alla fine della riunione, la Concia perde la sua giacca rosso-bordeaux. Non fosse mai accaduto… il premier si è sbracato: «Adesso voglio il colpevole», comincia a gridare scherzosamente Matteo Renzi dal palco. Risate. Ancora: «Bisogna capire se è un turco, un cattodem, un lib-lab…Aspettate: Franceschini c’ha l’alibi o no?». Tutti a ridere. Scatti l’applauso. Sembra il “Renzi-show” firmato Crozza, ma invece è la direzione del Pd, quella vera. Non contento dell’ovazione, Renzi continua a fare l’attore, visto che la platea plaudente apprezza, o finge di farlo, a seconda. Ancora lui: «Spero apprezziate che non do la colpa all’opposizione interna, eh Gianni?», conclude rivolgendosi a Gianni Cuperlo. Che con il senso dell’umorismo che si ritrova, dubitiamo che si sia divertito. Pazienza, tanto hanno riso a crepapelle tutti gli altri. Detto tra noi, le battutine di Renzi non fanno ridere neanche i polli. Banali e forzate. Eppure nel Pd si contentano di poco.