Truffe agli anziani, per impietosire le vittime fingono la morte del figlio

Truffe agli anziani? Vantano un repertorio a dir poco vasto e vario: ma quest’ultima trovata– per quanto non particolarmente priginale – ancora non era stata sfruttata proficuamente. Almeno finora. Del resto l’escamotage non era neppure così ingegnoso, ma faceva leva su un argomento che difficilmente può lasciare insensibile un solo italiano che si rispetti. Così, una coppia formata da una donna croata e dal compagno nativo nel Monselice, ha avuto buon gioco nell’ingannare due coniugi anziani, sollecitati dalla pena per i conoscenti fraudolenti e sull’onda del pietismo indotti all’errore.

Truffe agli anziani, puntano a impietosire le vittime

La truffa, che ha puntato dritto al cuore di due anziani coniugi, ha fruttato alla coppia senza scrupoli oltre quattromila euro, sottratti alle vittime di turno con la scusa – evidentemente convincente – di averne bisogno per fare fronte alla spesa dei funerali del figlio improvvisamente scomparso. Non solo: per allestire a dovere la beffa, poi abilmente smascherata dai carabinieri di Montegrotto (Padova), Rabjia Katusic – una cinquantasettenne di orgine croata, e il convivente della donna, Angelo Albertin, un sessantanovenne di Monselice (Padova) – hanno montato una serie di artifizi e di raggiri che hanno oliato il meccanismo di una truffa che, questo è l’aspetto più abietto della vicenda, ha concentrato tutto il suo costrutto sul carpire e ingannare la fiducia delle vittime finite nel mirino.

Truffe agli anziani, un bottino di oltre 4000 euro

Dunque le vittime, indotte sull’onda di un falso pietismo a consegnare ai loro truffatori oltre 4000 euro, avevano ceduto alle insistenze della coppia fraudolenta, abile nel calcare la mano sul bisogno originato dalla dolorosa e inattesa scomparsa del figlio. I due erano stati avvicinati dalla donna con la scusa di vendere una coperta e questa, dopo aver carpito la loro fiducia, aveva iniziato a lamentarsi perché non poteva provvedere alle spese del funerale del figlio appena scomparso. Una rete di bugie e inganni che i carabinieri di Montegrotto (Padova) hanno impiegato poco tempo a districare, arrestando la donna croata e il convivente, complice dell’odioso raggiro.