La telefonia si rifà il look. Presentato a Roma il nuovo logo di Tim-Telecom

Un’icona rossa che rappresenta una T e il nome in bianco su fondo blu. È la T di Tim, che da oggi caratterizzerà tutte le offerte del gruppo: il nome Telecom Italia resta infatti solo da un punto di vista societario. Il nuovo logo è stato presentato dall’ad Marco Patuano, che ha parlato di «un’operazione di sintesi che riflette un fenomeno concreto: la convergenza fisso-mobile abilitata da Internet, dai nuovi device, dalla tecnologia e dalle piattaforme digitali. Saremo – ha aggiunto Patuano – il meglio di Tim e di Telecom Italia».

Nel 2017 Tim-Telecom avrà anche una nuova sede

L’operazione di cambio del marchio avviata da Telecom Italia, che commercializzerà le proprie offerte solo con Tim, «non è – ha spiegato l’ad – una ripitturata del logo, ma una ripartenza in grande stile. Telecom Italia – ha aggiunto – resta il corporate brand, siamo orgogliosi della nostra storia. È importante che si capisca che non è Tim contro Telecom, ma sono entrambe che contribuiscono, la prima con l’innovazione e la seconda con la solidità». Dopo il nuovo simbolo, Tim si accinge anche a traslocare nella nuova sede. Sarà pronta all’inizio del prossimo anno e occuperà le Torri dell’Eur . «Sarà uno degli edifici a minor impatto ambientale in Europa», ha orgogliosamente annunciato l’Ad di Tim. In generale, per i progetti immobiliari, Patuano ha poi spiegato che Telecom investirà «400 milioni in dieci città in due-tre anni».

L’ad Patuano: «Piani più ambiziosi per la banda ultralarga»

La presentazione del nuovo marchio e l’annuncio della nuova sede sono stati l’occasione anche per fare il punto sugli obiettivi di mercato. In proposito Patuano ha annunciato che nel nuovo piano strategico che Telecom Italia presenterà il mese prossimo gli obiettivi già fissati per la banda ultralarga «saranno presumibilmente un pochettino superiori grazie alle efficienze in altre aree». Insomma saranno piani più ambiziosi degli attuali che prevedono per il 2017 sono una copertura del 75 per cento con la fibra e del 95 per cento con l’Lte (Long term evolution), cioè la rete veloce mobile di ultima generazione.