Tabacci scatena le sue truppe (quali?): «Aiuteremo ovunque il centrosinistra»

Con quali voti e con quanti militanti non si sa, è un mistero. Ma lui, Bruno Tabacci, dice che aiuterà il centrosinistra ovunque, costi quel che costi. «Siamo nati nel 2013 in vista delle elezioni politiche, dopo le primarie del centrosinistra del novembre 2012 alle quali ho partecipato con Bersani e Renzi», ha fatto sapere solennemente il leader dell’invisibile Centro Democratico.«In questi tre anni», ha aggiunto Tabacci, «ci siamo sempre coerentemente mossi sia sul terreno politico che parlamentare all’interno della alleanza di centrosinistra. È la stessa linea che intendiamo seguire nella tornata amministrativa del prossimo giugno».

Ecco le grandi strategie di Tabacci

«A Milano partecipiamo attivamente alle primarie già previste per il 6 e 7 febbraio a sostegno del candidato sindaco Beppe Sala, dopo aver concorso alla definizione del regolamento. Ci piacerebbe che lo stesso regolamento fosse adottato anche a Roma e a Napoli. A Roma con gli on. Sanza e Bertucci siamo presenti al tavolo politico organizzativo e con il prof. Piga al tavolo programmatico», ha spiegato Tabacci. «E siamo convinti di poter concorrere alla scelta del candidato sindaco della Capitale attraverso le primarie presentando l’on. sottosegretario Domenico Rossi, al quale abbiamo sollecitato la partecipazione. A Napoli siamo pronti a partecipare alle primarie e, comunque, con il coordinamento dell’on. Pisacane, a definire i passaggi politici che la coalizione di centrosinistra assumerà. A Bologna, Torino e Cagliari il Centro Democratico è partecipe dei comitati di sostegno ai sindaci uscenti Virginio Merola, Piero Fassino e Massimo Zedda che hanno bene operato e che si ricandidano per il secondo mandato. Per il Cd – conclude Tabacci – questo è il modo di intendere una coalizione che nel 2018 si candida a guidare il Paese». Renzi può dormire sonno tranquilli, Tabacci è con lui