Svezia, stretta sui migranti: anche l’esercito controllerà traghetti e treni

Giro di vite sui migranti in Svezia: il Paese ha disposto verifiche più stringenti su mezzi – dai traghetti ai treni – e sulle identità dei profughi che varcano il confine. Dislocato in campo l’esercito per un dispiegamento di forze che aumenta i controlli e rende più difficile l’accesso e la permanenza all’interno dei confini svedesi. Il che, per un Paese notoriamente tra i più aperti all’accoglienza, dà da pensare…

Migranti, la Svezia serra i ranghi

Dunque, dopo i muri in Ungheria; i presidi seminati qua e là ai confini con l’Austria, i disordini nei vari snodi ferroviari del nord Europa, ora tocca alla Svezia rendersi conto di dover serrare i ranghi a fronte di aperture non più possibili fin qui disposte in nome di una politica dell’asilo che le autorità locali si sono rese conto di dover inasprire. Per questo il Paese ha introdotto i controlli di identità per i viaggiatori provenienti dalla Danimarca nel tentativo di ridurre l’afflusso di migranti e scoraggiare esodo e richieste di ospitalità: le verifiche introdotto per porre un argine al flusso ininterrotto degli arrivi vengono fatte sui collegamenti dei traghetti e all’ingresso del ponte di Oresund che collega Copenaghen e la città svedese di Malmo. Non solo: chi viaggia in treno dovrà cambiare all’aeroporto di Copenaghen per sottoporsi a verifiche e ulteriori controlli specifici.

Una situazione al collasso

La situazione è al collasso: un numero crescente di richieste d’asilo vengono revocate e gli alloggi disponibili all’accoglienza scarseggiano ormai da tempo, costringendo le varie autorità locali a ricorrere a tendopoli e alloggi estemporanei; per non parlare delle maglie larghe che la civilissima Svezia è stata costretta a concedere sul fronte dei campi profughi abusivi, il cui proliferare peggiora una realtà inedita di precarietà e disagio. A margine di tutto ciò, il Consiglio svedese per l’Immigrazione diffonde i dati sulle richieste di accoglienza presentate e ritirate subito dopo l’annuncio del governo del provvedimento sui controlli d’identità di migranti e rifugiati richiedenti ospitalità: tra i dati diffusi, la notizia che solo nel 2015 la Svezia avrebbe ricevuto oltre 150.000 domande di asilo…