Storica decisione: la Slovacchia vieta l’ingresso ai profughi islamici

Dopo le aggressioni di Colonia da parte di immigrati islamici, la Slovacchia non vuole più accogliere profughi musulmani: lo ha annunciato il capo del governo Robert Fico. «Non vogliamo che accada anche in Slovacchia qualcosa di simile a quel che è successo in Germania», ha detto in conferenza stampa. Il premier slovacco proviene dal Partito comunista, ma successivamente si è spostato su posizioni populiste di sinistra, formando lo Smer, che alle ultime elezioni del 2012 ha conquistato oltre il 44 per cento dei consensi e 83 parlamentari. Fico ultimamente ha attuato numerose iniziative puntate sull’identità nazionale slovacca. Martedì scorso la Slovacchia ha accolto la richiesta di aiuto da parte della Macedonia dicendosi pronta a dispiegare poliziotti per aiutare il Paese balcanico a gestire l’ingente flusso di migranti. Lo ha annunciato il premier slovacco che ha invocato “misure radicali” per proteggere i confini esterni di Schengen.

La decisione della Slovacchia è la prima di questo genere

Non solo Colonia: salgono a 70 le denunce sporte da donne che hanno raccontato di aver subito molestie sessuali ad Amburgo durante la notte di San Silvestro. In 23 casi le vittime delle aggressioni hanno riferito di essere state anche derubate, e sono due le denunce per lesioni corporali. «Quello che è accaduto nella notte di San Silvestro è assolutamente inaccettabile», ha detto Angela Merkel, da Berlino, in conferenza stampa col premier rumeno. «Si tratta di fatti ripugnanti e criminali, che la Germania non accetterà», ha aggiunto. Lo Stato, secondo la cancelliera, ha il dovere di reagire con la risposta giusta, agendo se necessario sul piano di modifiche giuridiche o sul fronte della presenza della polizia. La Merkel non ha escluso la possibilità di espulsioni più veloci per gli stranieri che compiono reati. Per la cancelliera è necessario trarre estese conseguenze da quanto accaduto: ad esempio valutare se finora sia stato fatto abbastanza per le espulsioni di stranieri macchiatisi di reati. «Bisogna dare segnali chiari», ha concluso.