Statue coperte, Sgarbi attacca Franceschini: capra, non conosci la storia

Dario Francheschini dovrebbe fare le valigie. «È una capra». Non tiene la giustificazione naif (non ne sapevo nulla) del ministro delle Politiche culturali sullo scivolone della copertura dei nudi marmorei dei Musei Vaticani per non “offendere” la sensibilità del premier iraniano in visita a Roma. A poche ore dalla richiesta di dimissioni di Franceschini da alcuni esponenti di centrodestra arriva l’offensiva di Vittorio Sgarbi, che definisce frutto di ignoranza, una idiozia, l’inscatolamento delle statue di marmo svestite.

Sgarbi contro Franceschini

Intervistato a tutto campo da Radio Vaticana, il critico d’arte spara a zero. Alla richiesta di un giudizio sullo scivolone del cerimoniale italiano che ha fatto il giro del mondo Sgarbi spiega: da in lato si è trattato di un atto di superbia rispettosa, “mi sento talmente superiore che voglio metterti a tuo agio” e dall’altro è stato un atteggiamento di sottomissione. «Nessun capo di Stato farebbe la stessa cosa con noi». Ma l’errore imperdonabile è quello di aver confuso l’Iran con l’Isis, chi ha deciso di coprire quelle statue (Franceschini?) evidentemente ignora la storia millenaria della Persia, una civiltà più antica delle nostra dove abbondano i nudi. Le nostre statue sono nude come le immagini mitologiche di Persepoli. «Chi ha confuso il premier dell’Iran, Hossan Rohani, con uno del Califfato islamico e dell’Arabia Saudita è una capra!».