Somalia, Al Shabaab attacca una base dell’Unione africana: uccisi 60 militari

Una morsa a tenaglia, quella del terrorismo che, dall’Asia all’Africa, sta colpendo a raffica. e dopo Istanbul e Giacarta, ora è la volta della Somalia, dove decine di terroristi somali del gruppo Al Shabaab hanno attaccato una base dell’Unione africana nella zona sud occidentale del Paese, vicino al confine con il Kenya. Lo ha annunciato un funzionario dell’esercito somalo precisando che l’attacco è proseguito per diverse ore. La base ospita peacekeeper ed è gestita dall’esercito kenyano. Stando alle prime ricostruzioni, i terroristi sono riusciti a fare irruzione nella base con un’autobomba e poi hanno cominciato a sparare all’impazzata.

Somalia, l’attacco di Al Shabaab a una base dell’esercito

Il bollettino di quest’ultimo, sanguinoso, attacco terroristico, ricostruito in base a informazioni, frammentarie quanto drammatiche, trapelate da fonti dell’esercito, riprese dalla Bbc e rilanciate in queste ore anche da Al Jazeera, registra l’uccisione di almeno 60 militari kenyani rimasti sul campo nell’attacco del gruppo terroristico somalo Al Shabaab ad una base dell’Unione africana nel sud ovest della Somalia. E non è ancora tutto: il gruppo di terroristi somali Al Shabaab ha annunciato di «aver preso il totale controllo» della base nel mirino del loro attacco, cominciato prima dell’alba e con i combattimenti andati avanti «per diverse ore». Il quadro ricostruito in queste concitate ore è a dir poco tragico: un testimone, tra gli altri, ha raccontato alla Bbc la scena che si è trovato davanti agli occhi dopo l’attacco terroristico: «Ci sono cadaveri di militari ovunque, mezzi dell’esercito dati alle fiamme… Ho sentito una forte esplosione attorno alle 5.30 e poi rumori di spari. Quindi ho visto arrivare i miliziani di Al Shabaab e i militari che scappavano… Adesso – ha concluso il testimone della strage confermando quanto millantato dai terroristi – la base è nelle mani di Al Shabaab».

La reazione delle forze armate

E la reazione delle forze armate non si è fatta attendere: in base a quanto riferito dall’agenzia Shabelle News, l’aviazione ha lanciato un raid aereo su roccaforti degli Al Shabaab nella regione sud-occidentale somala del Gedo «ore dopo» l’attacco alla base dell’Unione africana. Non solo: l’agenzia somala cita una dichiarazione della Difesa del Kenya (Kdf) che pur confermando l’attacco smentisce a nome delle forze armate keniane che siano stati uccisi 63 soldati dell’Amisom, la missione dell’Unione africana in Somalia. Sull’effettivo bilancio dell’attentato terrostico dunque, bisognerà aspettare e fare le dovute proporzioni: perché se è vero che la cifra è stata fornita da Sheikh Abdulaziz Abu Musab, il portavoce delle operazioni militari degli Al shabaab e che, notoriamente, gli estremisti islamici somali tendono a gonfiare l’entità dei morti causati dai loro attacchi, è pur vero che le autorità keniane puntano comunque strategicamente a ridurle.