Situazione di nuovo esplosiva a Calais: scontro tra clandestini e polizia

Nuovi scontri tra la polizia e i migranti nel porto di Calais, nel nord della Francia. Centinaia di clandestini con lo scopo di raggiungere la Gran Bretagna si sono opposti alle forze dell’ordine che hanno risposto con i gas lacrimogeni per ripristinare la calma. Per circa un’ora l’imponente schieramento di polizia ha tentato di contenere il gruppo di circa 200-300 migranti accusato di aver appiccato il fuoco sulla strada che dalla zona del campo profughi – la cosiddetta “Giungla” di Calais – conduce all’imbarco dei ferry. Gli agenti sono riusciti a disperdere la folla di clandestini e a liberare la strada. Gli incidenti sono scoppiati dopo l’ultimatum imposto dalla prefettura locale per sgomberare una striscia di cento metri lungo la tendopoli. Obiettivo della nuova “zona cuscinetto” è impedire ai migranti – soprattutto clandestini – di accedere alla strada che conduce al porto. Da anni i candidati all’esilio si nascondono nella vegetazione e poi tentano di saltare illegalmente a bordo dei camion diretti all’imbarco per la Gran Bretagna. La “Giungla” è una vera e propria città parallela sorta alle porte della città. Una bidonville nella cittadina francese che si è infoltita di migranti. Un incremento dovuto “alla difficoltà di passare in Gran Bretagna”, dove illegalmente vorrebbero andare approfittando della vicinanza della tedopoli all’imbarco dei ferry. Una situazione insostenibile, esplosiva, e infatti pochi gorni fa è avvenuta un’aggressione nei confronti di due reporter da parte degli occupanti del luogo. Alcuni migranti, armati di coltello e spray urticante, hanno attaccato i giornalisti olandesi Maaike Engels e Teun Voeten che stavano filmando il luogo per documentare lo smantellamento della baraccopoli.