Sean Penn nei guai per l’intervista con El Chapo: è indagato dai messicani

La notizia era trapelata già sabato, ma adesso l’attore Sean Penn è nei guai con le autorità messicane per la sua intervista segreta con El Chapo, il più grande narcotrafficante del mondo. Sean Penn è infatti indagato dalle autorità messicane per la sua intervista esclusiva al barone della droga messicano, pubblicata sulla rivista specializzata Rolling Stone. Lo rivela la Abc citando fonti del governo messicano. L’incontro segreto tra l’attore e il boss di Sinaloa, aggiungono le fonti, avrebbe aiutato le autorità messicane a trovare El Chapo. A quanto pare, il regista e attore americano ha incontrato segretamente El Chapo prima del suo arresto per una intervista, la prima dopo tanti anni, apparsa online su Rolling Stones. Nell’intervista, organizzata dall’attrice messicana Kate Del Castillo, che ha interpretato una drug queen messicana in una nota soap opera, Penn racconta che il boss del cartello di Sinaloa, considerato il più grande narcotrafficante del mondo, voleva far girare un film sulla sua vita.

Sean Penn ha incontrato il boss in una località segreta

Nell’intervista segreta concessa all’attore, il boss messicano racconta che aveva mandato per tre mesi degli ingegneri in Germania perché imparassero come evitare problemi scavando il lungo e profondo tunnel attraverso cui il boss è evaso da una prigione di massima sicurezza. Nella stessa intervista, raccolta in una radura nella giungla in cima ad una montagna in una località segreta del Messico, El Chapo si vanta anche di essere il più grande fornitore di droga del mondo e di avere una flotta di sottomarini, aerei, camion e navi. Una vanità quella di El Chapo, quella di essere attore e regista, che gli è costata cara, ma rispecchia anche l’interesse di cinema e tv verso il fascino criminale del narcotraffico. Non a caso Ridley Scott pensa a un film su di lui interpretato da Leonardo DiCaprio, e sui cartelli narcos, messicani e colombiani, sono tanti i titoli di serie tv come Narcos e film come il recente Sicario. Intanto Scott girerà la versione cinematografica di The Cartel, romanzo di Don Winslow ispirato proprio dalla vita di Joaquin Guzman, detto El Chapo (soprannome che viene da chaparro, bassotto, per via del suo metro e 64 di altezza). Lo scrive Hollywood Reporter.