«Se l’immigrato che ha ucciso mio padre esce dal carcere, l’ammazzo io»

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«Se dovesse capitare, come spesso purtroppo accade, e quell’uomo dovesse uscire, lo uccido. Fino a quando avrò fiato e forza mi batterò per far sì che quell’assassino non esca più di galera». È lo sfogo che Sara Buttaro, 33 anni, figlia di Giuseppe, l’ex finanziere travolto e ucciso domenica mattina da un’auto guidata da un immigrato ubriaco e drogato, ha affidato alla pagina Facebook.

Immigrato ubriaco e drogato uccide un passante: l’ira della figlia

La vita di Giuseppe Buttaro, 59 anni, originario di Gaeta (Latina) e residente a Albisola (Savona) è finita infatti in un attimo. A stroncarla è stato il sudamericano Jorge Wilson Cevallos Valverde, 35 anni: l’uomo ubriaco e probabilmente sotto l’effetto della cocaina ha perso il controllo della sua auto travolgendo e uccidendo Buttaro sul colpo. «Quell’essere – ha scritto Sara sulla pagina Facebook “Quelli che tengono a Certosa”, il luogo dove è avvenuto l’investimento – pensando di essere Dio lo ha strappato a tutti noi. Chiedo sempre a papà di darci la forza per sopportare tutto questo. Non si può morire così. Ti amo papà, tantissimo». L’uomo stava aspettando il bus proprio per raggiungere l’abitazione della figlia Sara e pranzare con lei e i nipoti.

La protesta del quartiere

Nel quartiere di Certosa è scoppiata domenica sera anche la rivolta: i residenti di via Canepari, contenuti dalla polizia municipale, hanno bloccato la strada e hanno gridato di voler incontrare il sindaco. Hanno protestato contro l’elevato numero di incidenti e risse provocati nei fine settimana dai sudamericani che dopo le fieste si ritrovano completamene ubriachi. Nessuno ha dimenticato che pochi anni fa era stato ucciso per caso un passante massacrato di botte da un giovane sudamericano per una prova di coraggio chiesta da una “pandilla”, una banda.