Sconti sui treni solo per il Family Day? Falso, ma i gay sollevano un polverone

Ennesimo scivolone della comunità gay, impegnata in questi giorni a cercare qualsiasi spunto per accendere i riflettori sulla legge che disciplina le unioni civili e le adozioni omosessuali. La vicenda degli sconti del 30% offerti dalla compagnia ferroviatia sui treni ad Alta Velocità Italo ai clienti che decideranno di recarsi al Family Day il prossimo 30 gennaio, ha scatenato l’ira di chi vede nella manifestazione una “crociata” contro i diritti individuali e nell’iniziativa dell’azienda un favore a una precisa parte politica. L’impresa Ntv è stata accusata – con un articolo sul portale gay.it –  di “essere di parte” e di voler favorire la manifestazione delle famiglie a Roma. Ne è seguita la richiesta di boicottaggio e un hashtag eloquente: #boicottaItalo. Tutto falso, secondo la compagnia, che ha chiarito i dubbi sulla sua pagina Fb: «Italo ha un sistema commerciale in base al quale offre convenzioni a chiunque le chiede e che può garantire una certa mole di traffico. Tutte alle stesse condizioni. Ne facciamo ogni giorno e con ogni tipo di organizzazione e associazione in occasione di eventi musicali, sportivi e sociali, senza fare scelte nè ideologiche nè di appartenenza, ma nel solo e ovvio rispetto della legge».

Family Day, Italo e le strumentalizzazioni

Parole che però non sono servite a placare le polemiche e le strumentalizzazioni. E il motivo è chiaro. La galassia delle associazioni, che ruota attorno a chi spinge per il riconoscimento delle unioni civili, in queste ore freme: non solo per l’appuntamento a Roma di fine mese che darà voce a migliaia di famiglie, ma anche perché proprio questa settimana approderà nell’aula del Senato il ddl Cirinnà che dovrà risolvere il punto cruciale sulla stepchild adoption. Un punto sul quale la comunità Lgbt sta puntando tutte le sue carte.

La guerra su Facebook

Ad accendere la miccia delle polemiche contro Italo è stato l’annuncio dello sconto messo online dal comitato “Difendiamo i nostri figli”. Su Facebook si è scatenata subito una vera e propria guerra fatta di like, commenti al vetriolo e insulti contro la società Ntv. Tanto da spingere lo stesso amministratore delegato della società, Flavio Cattaneo a scendere in campo. Interpellato da Repubblica, l’ad ha difeso l’iniziativa: «Noi non sosteniamo affatto il Family Day. È solo scattato un via automatico ad una convenzione. Lo facciamo anche per i sindacati e lo stesso lo fanno le Fs. Tengo a dire che io non solo non sostengo le idee di chi manifesterà sabato, ma sono proprio dalla parte opposta. Guido un’azienda che fa trasporto passeggeri, come altre società, come Atac, che stanno offrendo sconti per la manifestazione». Analoghe accuse, su presunti sconti offerti solo per i viaggiatori diretti al Family day, sono state formulate dalla comunità gay nei confronti di Trenitalia e di Atac Roma.