Schiaffo a Renzi: il ministro Galletti (e famiglia) in piazza contro il ddl Cirinnà

Metterà in imbarazzo il premier ma al Family day ci sarà. Lo ha annunciato Gian Luca Galletti (Area popolare), ministro dell’Ambiente, in un’intervista al Corriere della Sera specificando di non avere avvisato Matteo Renzi. “Al Family day ci sarò. Con mia moglie e due dei miei quattro figli”.  Quella piazza, sottolinea il ministro, ha “una grande importanza” ed “esserci non significa andare contro qualcuno”. “Io ci andrò come cittadino, non certo come rappresentante del governo”, anche perché, sottolinea, “ognuno partecipa con la sua visione, a titolo personale”. “Io sono d’accordo nel riconoscimento alle coppie di fatto, anche omosessuali, dei diritti. Che sono, per intenderci, il diritto all’assistenza in caso di malattia, all’uso della casa comune, alla reversibilità della pensione, all’eredità del partner”, precisa Galletti. Tuttavia “non si deve stravolgere il fulcro della società, cioè la famiglia”. “La nostra Costituzione riconosce alla famiglia un ruolo fondamentale, con diritti e doveri. Nel testo (il disegno di legge Cirinnà, ndr) si confondono i due istituti, anche dal punto di vista giuridico, con un’equiparazione impropria”. “È stato un errore fare entrare l’adozione delle coppie omosessuali in un disegno di legge, nato per il riconoscimento dei diritti civili. Sulla stepchild adoption non ho certezze. Ho molti dubbi”. “Questo tema meriterebbe di essere affrontato con un’istruttoria adeguata”. Quello dell’utero in affitto, dice, “è un problema vero. La monetizzazione della genitorialità non è un fantasma agitato per bloccare tutto, ma un rischio reale. Sono temi troppo seri per essere gestiti come effetto collaterale di una legge sulle unioni”.