Schengen è già il passato: Svezia e Danimarca hanno chiuso le frontiere

Il “la” lo ha dato la cancelliera Angela Merkel con la sua decisione, a fine agosto, disospendere il Trattato di Dublino per i profughi siriani in arrivo in massa in Germania dall’Ungheria. Era il preludio che avrebbe portato alla revoca di Schengen di questi giorni. La decisione della Svezia, il Paese europeo che assieme alla Germania assorbe il maggior numero di profughi, di ripristinare i controlli alle frontiere con la Danimarca, da cui proviene il flusso dalla Germania, ha indotto il governo di Copenaghen a reintrodurre a sua volta i controlli alla frontiera con la Germania.

Saltano così i vecchi schemi ai confini in Europa: tornano i controlli ai confini

A differenza – si legge su “il Mattino” – di quelli svedesi, a tappeto, quelli danesi sono solo a campione. La misura durerà inizialmente dici giorni, ma se necessario potrà essere prolungata di altri 20 giorni, ha annunciato il premier danese, Lars Rasmussen. I controlli saranno a campione, non tutti coloro che arrivano dalla Germania saranno controllati, «la polizia non chiederà a tutti di mostrare il passaporto», ha precisato ieri. Al confine fra Svezia e Danimarca vengono invece controllati da ieri mattina tutti i passeggeri di treni, pullman e traghetti che entrano in Svezia.

La misura e’ stata giustificata con la necessita’ di limitare l’elevato numero di profughi.

Altri cinque paesi, oltre la Danimarca, hanno ripristinato controlli temporanei alle frontiere Schengen: Norvegia, Svezia, Austria, Germania e Francia. Da Bruxelles, una portavoce della Commissione ha detto che la misura e’ stata motivata con ragioni di sicurezza pubblica e ordine intemo: verrà verificato ora se era necessaria e appropriata, ha sottolineato. Il portavoce della cancelliera Merkel, Steffen Seibert, ha precisato che il governo federale era stato informato in anticipo della decisione. La libertà’ di circolazione, ha detto un portavoce del ministero degli esteri, e’ una delle maggiori conquiste dell’Europa degli ultimi 60 anni.

Sempre più alta la tensione tra i bavaresi e la Merkel

Tensione sempre alta intanto m Germania nell’Unione Cdu-Csu, e nel governo. I cristiano sociali bavaresi chiedono da settimane la definizione di un tetto massimo di profughi e propongono ora 200.000 l’anno. La cancelliera Merkel, invece, si rifiuta di fissare un limite e concede solo di parlare di «ridurre» il numero dei profughi.