Schengen addio? L’ipotesi al vaglio dell’Ue. L’Italia rischia l’invasione

Schengen addio? Si fa sempre più  concreta la possibilità di sospendere lo storico trattato che garantisce la libera circolazione dei cittadini tra i paesi dell’Ue. Un’ipotesi giudicata da molti drammatica per fare fronte – è il ragionamento del governo tedesco – all’emergenza immigrazione ed evitare le soluzioni fai da te.

Schengen, l’Ue verso la sospensione

Lo ha fatto capire il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maiziere, dichiarando di voler prolungare a tempo indeterminato i controlli sui profughi alle frontiere introdotti dalla Germania e vicini alla scadenza. La Commissione europea non si è ancora pronunciata (il presidente Claude Juncker è alle prese con il finanziamento di tre miliardi al governo turco per contenere l’esodo dei siriani). In caso di «minaccia sistemica e persistente» alle frontiere esterne di Schengen, la Commissione Ue può proporre al Consiglio l’attivazione dell’articolo 26 del codice, che prevede la possibilità di introdurre controlli alle frontiere interne fino a due anni.  A dicembre Bruxelles non aveva escluso la possibilità di farvi ricorso in futuro e secondo fonti Ue la questione si riproporrà al summit di febbraio.

Schauble: Europa in pericolo

«Se il sistema Schengen viene distrutto, l’Europa è drammaticamente in pericolo, dal punto di vista politico ed economico», ha commentato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, allo Spiegel online. «Schengen è molto messo in dubbio e per noi è veramente triste, la libera circolazione era il grande sogno europeo. È giusto essere attenti contro il terrorismo ma non è che sospendendo Schengen si bloccano i terroristi: alcuni terroristi di Parigi sono cresciuti nelle nostre città».

Renzi: troppa paura

Da un eventuale stop al Trattato di Schengen l’Italia, per la sua posizione geografica di ponte nel Mediterraneo, avrebbe ripercussioni drammatiche: rischierebbe un’autentica invasione via mare. La prima reazione di Matteo Renzi, dai microfoni di Porta a porta, è stata piuttosto naif confinata al rammarico romantico di non poter più attraversare l’Europa in macchina senza dover presentare i documenti alle frontiere. «C’è paura e mancanza di visione nella chiusura di Schengen che mette a rischio il progetto europeo», ha detto poi intervistato da Rtl. Federica Mogherini, invece, si è concentrata sui costi «impressionanti di uno stop al trattato di Schengen, che metterebbe fine alla libera circolazione di cittadini e merci in Europa, tanto più in quanto l’Europa è in una difficile fase di ripresa economica». Sempre sul fronte allarme immigrazione il presidente Usa Barack Obama ha avuto un colloquio telefonico con Angela Merkel e si fa sempre più concreta l’ipotesi di un  vertice all’Onu entro fine anno.