Saranno licenziati in 48 ore i dipendenti pubblici fannulloni: sarà vero?

Cosa rischia il dirigente che non fa partire il procedimento disciplinare per un suo dipendente quando ci sono gli estremi per farlo? Non solo un nuovo procedimento disciplinare, questa volta a suo carico. Ma anche la perdita, in tutto o in parte, della parte variabile dello stipendio, cioè il premio che può arrivare a coprire anche la metà della sua busta paga. È questo il deterrente studiato per rendere più efficaci le norme sul licenziamento dei dipendenti pubblici, con il decreto attuativo della riforma Madia atteso mercoledì prossimo in consiglio dei ministri.

Addio al posto fisso nella Pubblica Amministrazione?

In quel testo sarà inserita anche la norma sul licenziamento in 48 ore, difesa ieri dal presidente del consiglio Matteo Renzi: «Abbiamo annunciato una cosa banale, è un fatto di buon senso. Ho visto che qualche sindacato ha fatto polemica, non capisco perché», si legge su “Il Corriere della Sera”. Il licenziamento lampo sarà limitato solo ai casi di flagranza, quando il caso di assenteismo sia stato accertato con «registrazioni elettroniche e visive», cioè telecamere e tornelli. E renderebbe le regole ancora più severe rispetto al settore privato, dove il lavoratore ha non due ma cinque giorni di tempo per rispondere alle contestazione dell’azienda. I procedimenti disciplinari standard, cioè non quelli da chiudere in 48 ore perché come prove non ci sono immagini o strisciate del badge, avranno una durata più breve: 50 giorni contro i 102 di adesso. E d dovrebbe essere un altro meccanismo, oltre al taglio dei premi, per fare in modo che i dirigenti non lascino correre.

Dipendenti pubblici fannulloni saranno licenziati in 48 ore: salvati i dirigenti

Oggi se il dipendente licenziato fa causa, vince e torna al suo posto, il dirigente che l’ha mandato via diventa responsabile di danno erariale. Cioè paga di tasca sua l’eventuale risarcimento. Il decreto allo studio del governo stabilisce che, in caso di licenziamento annullato in tribunale, a pagare gli eventuali danni sia solo lo Stato. A meno che da parte del dirigente non ci sia stato un comportamento doloso, cioè abbia violato consapevolmente le regole pur di mandare via qualcuno. Ma qui siamo davvero al caso limite.