Sanremo, licenziato il vigile che timbrava il cartellino in mutande

Alla fine è stato licenziato il “vigile in mutande“, il dipendente del Comune di Sanremo diventato suo malgrado il simbolo dei furbetti del cartellino scovati dalla Guardia di finanza nell’inchiesta “Stakanov” sull’assenteismo nel Comune di Sanremo.
.Già erano stati licenziati due messi notificatori e due operai specializzati.
Ieri è stato il turno del vigile – al quale il provvedimento è stato recapitato da alcuni colleghi – due messi notificatori e un operai.
Ma la lista è probabilmente destinata a allungarsi e l’ufficio procedimenti disciplinari del Comune di Sanremo sarà chiamato a un super lavoro, viste le oltre 200 posizioni da esaminare e le relative audizioni.
Il vigile Alberto Muraglia, 53 anni, è uno dei 35 dipendenti del Comune di Sanremo che, conclusa l’indagine, venne arrestato e messo ai domiciliari.
La misura, revocata qualche giorno fa, era stata sostituita dalla interdizione ai pubblici uffici per 10 mesi.
Ma per il vigile non era ancora finita: qualche giorno fa ha scoperto di esser sotto inchiesta da parte della Procura di Imperia anche per il reato di falso ideologico, per avere comminato multe fuori dall’orario di servizio.
Accertamenti sono in corso anche sul fatto che il figlio di Muraglia, nel periodo di poco antecedente all’indagine sull’assenteismo, lavorava per una ditta che si occupava di effettuare rimozioni forzate per il Comune. Al vaglio ci sono decine di contravvenzioni.