Salvini in Puglia: “Se Renzi cade, il centrodestra è pronto a governare”

«Se il governo cadesse, sono pronto anche domani mattina»: il leader della Lega, Matteo Salvini, rilancia dalla Puglia la sfida a Renzi e registra laspinta dei dirigenti di Noi con Salvini per arrivare aun soggetto politico nazionale che saldi il movimento meridionale col Carroccio. Il tour di Salvini in Puglia ha avuto due tappe: a Bari, davanti al Policlinico, con duecento rappresentanti dei territori, per contestare le politiche sulla sanità del governatore Pd Michele Emiliano e a Santeramo dove è intervenuto davanti a oltre cinquecento simpatizzanti in un albergo. «Il centrodestra? Ha bisogno di una sveglia. Di sicuro a livello locale si, altrimenti qui non avrebbe vinto Emiliano dopo Vendola. A livello nazionale ci sto mettendo tutto l’impegno possibile. Mi auguro che anche Forza Italia faccia di tutto per rinnovare». Per l’eurodeputato la coalizione deve riprendere l’iniziativa politica, anche con lo strumento delle primarie che non sono un dogma perché la priorità resta «il merito» delle scelte.

Salvini prudente sull’opzione di una fusione tra Lega e Noi con Salvini

«La Lega è la Lega. Il fatto che adesso sia qui in Puglia e il mese prossimo in Sardegna o in Campania, mi dice che c’è tanta voglia di crescere. Quindi è compito anche della Lega guardare avanti e crescere». Le modalità e i tempi di una possibile «Lega dei popoli» saranno oggetto del dibattito congressuale, dove potrebbe manifestarsi l’opposizione dell’ala indipendentista. Sul piano politico, Salvini con la giornata pugliese è tornato a caratterizzare il movimento su temi una volta appannaggio della sinistra; la difesa degli ospedali dalla mannaia di una eventuale chiusura della Regione (Emiliano ha smentito spiegando che la soppressione dei nosocomi l’aveva usata «come una iperbole» e il leader della Lega ha attaccato definendo questa posizione «roba da imbecilli») e lo schieramento deciso accanto ai lavoratori della Natuzzi, colosso dei divani, sono espressione di una connotazione sociale del Lega, sul modello del Front National nel nord della Francia.