Salta la testa del sindaco M5S di Quarto: Grillo la espelle, ma lei accetterà?

La notizia era nell’aria, l’espulsione è arrivata puntuale come una ghigliottina in una piazza parigina del 1789. «Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Movimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi». Con queste parole il blog di Beppe Grillo ha comunicato l’espulsione del sindaco di Quarto, piccolo comune in provincia di Napoli, al centro di una storia di voti di scambio con la camorra e di ricatti dei consiglieri comunali dei Cinque Stelle al loro stesso primo cittadino.

La mannaia di Grillo su Rosa Capuozzo

«È dovere di un sindaco del Movimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Perché noi siamo geneticamente diversi dai partiti che invece di sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata, come fatto a Quarto, la fa accomodare e sedere al proprio tavolo per spartirsi la torta», si legge sul blog del leader Cinquestelle. «La nostra differenza sta proprio nel non predicarla solamente, l’onestà, ma nell’applicarla giornalmente. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, ma apparire onesti, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto», conclude il post, che ripercorre la vicenda giudiziaria e le intercettazioni che hanno coinvolto l’amministratrice campana. «La camorra a Quarto ha perso, perché non è riuscita a incidere in alcun modo sull’amministrazione, e tutte le richieste pervenute sono state rimandate indietro duramente. Ma dalle parole di Rosa Capuozzo è evidente che si è trattato di un caso di ricatto da parte dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, al contrario di quanto da lei stessa sostenuto nelle sue dichiarazioni pubbliche e di quanto riferito ai membri del M5S nei diversi incontri avuti, in cui ha parlato di semplici pressioni politiche», conclude il blog di Grillo. Ma Rosa Capuozzo si dimetterà o si ripeterà un nuovo caso Pizzarotti, come a Parma?