Saldi a Roma, rischio terrorismo: presidiati outlet e centri commerciali

Intensificata la sicurezza a Roma con specifiche misure antiterrorismo in occasione dell’avvio dei saldi che debuttano a Roma e nel Lazio. L’allerta si fa alta. Le misure, decise dal questore di Roma Nicolò D’Angelo e varate nell’ambito del Comitato pubblico per la sicurezza, prevedono presidi delle forze dell’ordine in outlet, centri commerciali e nelle vie dello shopping capitolino anche se non ci sarebbero minacce specifiche. Il piano, coordinato dal Prefetto Franco Gabrielli, è stato adottato in considerazione del grande afflusso di persone che si registrerà con l’arrivo dei saldi invernali.

Terrorismo, task force negli outlet per i saldi

Le forze dell’ordine presidieranno in particolare gli outlet di Castel Romano e Valmontone, alle porte di Roma. Il piano, denominato “shopping sicuro”, prevede la presenza di task force della polizia o dei carabinieri con un camper che fungerà da base d’appoggio e pattuglie appiedate che garantiranno un più capillare presidio del territorio. Il piano, che scatterà martedì  prevede inoltre uno specifico focus informativo che sarà curato dalla Digos e l’ulteriore intensificazione dei controlli sulle metropolitane e sulle autostrade. Partono al cardiopalma i saldi invernali a Roma e nel Lazio. Il rischio terrorismo certo non agevolerà il flusso di chi vuole fare qualche buon affare. Non c’è solo il clima di allerta terrorismo a rendere minacciosa questa stagone di saldi romana.

Il caos dei saldi anticipati

 

Per Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma, i saldi  «cadono ancora in un momento di estrema difficoltà del settore. Anche questa volta – sottolinea – abbiamo, purtroppo, assistito al caos più completo con tantissime attività che in spregio del rispetto delle regole che lo vietano hanno effettuato “sconti” anticipati  nel periodo inibito, non solo per mezzo di messaggi ma anche esponendo platealmente in vetrina percentuali di sconto ad esempio del 30 – 50%». Dito puntato contro una «pressoché assente azione di controllo e sanzionamento» di questi fenomeni. I controllori non controllano anche in un altro settore: «Nella città di Roma, opera un esercito di abusivi. Se ne stimano 20 mila di cui 8 mila solo nel cuore cittadino, che sottraggono miliardi di euro alle casse dello Stato e ovviamente dei negozi.