Roma e Milano, le ultime novità su candidature e sondaggi

Il retroscena, velenoso come di consueto, è di Repubblica: visti i sondaggi (Forza Italia rischierebbe di scendere sotto la soglia di sopravvivenza del 10%), Silvio Berlusconi starebbe pensando di abbandonare il simbolo di FI per le amministrative e di puntare su liste civiche. Ma ci sono anche, sul tavolo, i nodi delle candidature a Milano e a Roma. Nel capoluogo lombardo tornano a salire le quotazioni di Alessandro Sallusti: con lui “Forza Italia raggiungerebbe il 16 per cento, con un altro candidato meno marcato scenderebbe sotto il 10”.

Più complessa la situazione a Roma, dove salgono invece le quotazioni della candidatura Meloni e resta in ballo il nome di Alfio Marchini. Ma una decisione alla fine va presa, e arriverà forse dopo la Befana dal vertice di cui ha parlato Matteo Salvini e che vedrà riuniti Berlusconi, Meloni e lo stesso leader della Lega. Attivo sulla piazza romana anche Francesco Storace,  che ha convocato una manifestazione per il prossimo 30 gennaio al Salesianum di via della Pisana per definire le priorità del futuro sindaco di Roma. Storace, disponibile a sua volta a candidarsi, sostiene – in un’intervista al Giornale – che il “prescelto” del centrodestra dovrà uscire fuori dalle primarie, che servirebbero anche a ridare orgoglio identitario e partecipazione a un centrodestra in stato confusionale. E Marchini? Primarie anche per lui. E chi perde si mette al servizio del vincitore.