Rifiuti in Campania, Sel insulta FI. Ma poi è costretta a chiedere scusa

Tensioni alla Camera tra Sel e Forza Italia sullo smaltimento dei rifiuti in Campania. Contro gli azzurri  sono volati gli insulti e accuse gravi, ma alla fine Sel è stata costretta a cospargersi il capo di cenere e a chiedere scusa. La querelle è scoppiata durante l’esame del dl Giubileo, che contiene anche norme sulla Terra dei fuochi, quando Filiberto Zaratti ha attaccato violentemente FI: «Dov’erano i colleghi del centrodestra quando governavano il Paese, hanno fatto campagne sulla spazzatura a Napoli su cui hanno costruito un teorema? Dove erano quando hanno fatto un accordo con i gruppi camorristici per cercare di gestire i rifiuti in Campania?». Parole pesantissime e offensive che hanno scatenato l’ira di Forza Italia. «Non potete lanciare accuse di collegamenti tra la camorra e il centrodestra», ha sbottato Pina Castiello seguita da Stefania Prestigiacomo, ex ministro dell’Ambiente che a nome del gruppo  ha preteso «scuse formali dal collega di Sel. È gravissimo dire che il centrodestra ha fatto accordi con la camorra per smaltire i rifiuti».

Rifiuti, clima incandescente alla Camera

Il clima è diventato subito incandescente. Il vicepresidente Simone Baldelli ha quindi chiesto lo stenografico. Mentre Francesco Paolo Sisto ha chiesto l’istituzione di un Giurì d’onore: «Un intero gruppo parlamentare – ha rilevato – è accusato di fatti lesivi della onorabilità dal collega di Sel». Arturo Scotto, capogruppo di Si, ha provato a buttare acqua sul fuoco precisando che «non era intenzione di Zaratti dire che il centrodestra è colluso con la camorra». Ma ha fatto scattare di nuovo FI quando ha detto: «Zaratti ha fatto delle considerazioni di carattere storico facendo riferimento ad alcuni personaggi che hanno avuto anche incarichi di governo in passato e che da questo Parlamento sono stati affrontati dicendo sì a un mandato di cattura…». «Le parole di Scotto aggravano al situazione. Zaratti chieda scusa e l’incidente si chiude, ma Cosentino non è un ologramma che si può usare a ogni occasione», hanno replicato gli azzurri. Alla fine Zaratti è stato costretto a rimangiarsi le accuse e a scusarsi: «Se i colleghi del centrodestra si sono sentiti offesi dalla mia affermazione mi posso anche scusare. Il mio rispetto per i colleghi del centrodestra è tutto intatto come è intatto il mio rispetto per il popolo del centrodestra».