Ludopatia, una lettera di rettifica dell’Adiconsum

Pubblichiamo qui di seguito il testo della lettera di rettifica che ci ha inviato il Presidente Nazionale di Adiconsum  Pietro Giordano in  merito all’articolo pubblicato dal Secolo d’Italia  il 25 gennaio dal titolo “Cisl, Adiconsum e Unibet, incredibile accordo per favorire il gioco d’azzardo”

Gentile Direttore, con sommo stupore abbiamo letto I’articolo pubblicato i1 25 gennaio u.s. dal Giornale da Lei diretto (i cui contenuti sano stab inopinatamente ripresi anche da altre testate) e concernente, in particolare, un protocollo di intesa sottoscritto tra I’Adiconsum e I’Unibet, finalizzato a contrastare gli effetti della ludopatia, informando i cittadini dei rischi legati al gioco d’azzardo. In tal senso, non posse che auspicarmi che il contenuto del medesimo costituisca una superficiale valutazione non solo dell’accordo ma, altresi, del comunicato e del video (che appaiono inequivoci sull’argomento), entrambi presenti sul sito  dell’associazione www.adiconsum.it. Appare, peraltro, preliminare evidenziare che la testata giornalistica ha di fatto coinvolto soggetti che, anche sotto I’aspetto tipicamente giuridico, non hanno mai avuto ruolo attivo di alcun ordine e grado. Al riguardo – e mi auguro a beneficio di tutti- specifico che la Cisl non ha autorizzato, condiviso e, tantomeno, indirizzato I’accords in questione rimanendone a tutti gli effetti estranea poiché l’Adiconsum (associazione “promossa” dalla predetta organizzazione sindacale), ha autonomia nella valutazione di alcune iniziative (come quella di cui si controverte), scegliendo il percorso che reputa più coerente con le finalità di tutela dei consumatori.

Operata la necessaria premessa, desidero compiutamente (e nel merito) chiarire le motivazionie gli esatti termini dell’accordo, depurandoli da bieche interpretazioni di parte (dalle qualisono certo anche Lei si discostera). Il percorso utilizzato, ha quale leit motiv l’interesse precipuo a diffondere rispetto alla platea dei consumatori proprio gli effettivi rischi della dipendenza da gioco, sensibilizzando non solo i cittadini (fruitori) ma anche i responsabili politici. E, pertanto segnalata la necessità di avviare un dialogo con I’obiettivo di creare best practice attraverso la formazione (utile a dissuadere comportamenti scorretti), che renda edotti i consumatori delia vera e propria malattia cui conduce la ludopatia. Lo scopo, viene evidentemente perseguito sia migliorando la scarsa trasparenza, sia tracciando gli unici percorsi di sicurezza nel gioco che possano prevenire i comportamenti a rischio. In tale ottica, è stato dato ampio rilievo alla analisi dei fattori che influenzano le scelte e le decisioni che favoriscono la dipendenza dal gioco, al fine di attuare idonee misure di contrasto e prevenzione, con particolare attenzione alle categorie più deboli (oggi rappresentate da giovani ed anziani).

Per tale ragione, si è anche impostato un questionario da diffondere a mezzo del web per aumentare la consapevolezza dei cittadini e per comprendere quali fattori psicologici e sociali abbiano condotto alla dipendenza dal gioco “malato”. Sempre nel riferito ambito, è stato prodotto il materiale informativo al fine di contrastare la ludopatia, sia nella prevenzione che nella fase eventualmente successiva, adattandolo alla categoria degli adolescenti (soggetti esposti prepotentemente al rischio). Anche il comunicato stampa ha riportato i principi di riferimento su cui si basato il protocollo di intesa ed un video molto rappresentativo, che invita con messaggi evidentemente chiari a non cadere nel pericoloso gioco d’azzardo, richiamando anche la campagna utilizzata dallo stesso Ministero della Salute. L’iniziativa, quindi, ha funzione e motivazioni di natura eminentemente sociale. Ciò in linea con la mission sempre perseguita che ha consentito ad Adiconsum di rappresentare I’unica Associazione Nazionale dei Consumatori che gestisce un fondo di prevenzione usura e di contrasto al sovra-indebitamento, con I’ovvia considerazione che la stessa conosce perfettamente situazioni e circostanze che conducono alla ludopatia e che molto spesso (come confermano gli studi di cui ci siamo opportunamente dotati) derivano dalla ignoranza del settore. Ormai da anni ci occupiamo di tutelare realmente i consumatori (anche attraverso il fondo di prevenzione usura e di contrasto al sovraindebitamento), senza sprecare risorse pubbliche e, soprattutto, senza utilizzare canali di disinformazione.  Ed a per tale ragione che abbiamo chiesto alla Consulta nazionale anti-usura di valutare un corretto e produttivo confronto con Adiconsum, per finalizzare tutte le strategie necessarie per tutelare i consumatori dal’usura, dal sovra-indebitamento ed anche dal gioco. Le motivazioni sopra riferite non possono che candurcia contestare le indebite valutazioni del Giornale che, oltre a confondere ruoli, soggetti ed argomentazioni, ha di fatto incoerentemente rappresentato ciò che la nostra Associazione desidera perseguire, costantemente indirizzato a tutelare collettivamente i consumatori ed i cittadini, in ogni ambito in cui gli stessi sono sottopostia vessazioni ed azioni illegittime.

Il Presidente Nazionale Pietro Giordano