Renzi le spara grosse: “Tanti investitori pronti a scommettere sull’Italia”

Riforma della Pubblica amministrazione al rush finale, in Consiglio dei ministri il 15 gennaio. E poi i tempi per l’approvazione della riforma istituzionale, entro fine aprile. Le altre scadenze ravvicinate, per il governo e la maggioranza, e una di medio periodo: ottobre, data del referendum confermativo sulla riforma della Costituzione, data in cui saranno «semplicemente gli italiani, e nessun altro, a decidere se il nostro progetto va bene o no».

Matteo Renzi fa il punto nella sua consueta comunicazione elettronica, E News.

A proposito della riforma della Pubblica amministrazione, i cui decreti attuativi sono in arrivo, fa questa sintesi: è m arrivo «un’Italia più semplice, con tempi più rapidi per le conferenze dei servizi, con i corpi di polizia che passano da cinque a quattro, con meno aziende partecipate nei comuni e nello Stato, con un investimento significativo in innovazione e digitale».

Martedì 19 gennaio il governo sarà sottoposto all’ennesima mozione di sfiducia

«Mi presenterò personalmente a Montecitorio per illustrare nel dettaglio che cosa abbiamo fatto sino ad oggi e cosa intendiamo fare — precisa Renzi—. Una mozione di sfiducia è un atto molto impegnativo e solenne: per rispetto ai deputati e ai cittadini parleremo con molta chiarezza e determinazione». La prossima settimana invece saranno annunciati «un paio di progetti di grande importanza che alcuni player economici globali hanno intenzione di realizzare in Italia. La rinnovata solidità del Paese sta richiamando molti investitori. Il meglio deve ancora venire». Uno dei due progetti potrebbe riguardare la riqualificazione e l’acquisto dell’area industriale di Piombino da parte di un gruppo di costruzioni algerino. Continua così Renzi, in una sorta di diario preventivo del lavoro che farà: «Giovedì 21 gennaio insieme al presidente del Coni Malagò, saremo a Losanna, alla sede del CIO. L’Italia sta investendo molto sullo sport, sugli impianti sportivi, sulle periferie. Ma punta anche a vincere la sfida olimpica di Roma 2024. Non sarà facile perché abbiamo avversari tosti, a cominciare da Parigi. Ma l’idea che l’Italia tomi a pensare in grande e non rinunci più ai propri sogni è per me un valore da difendere», si legge su “Il Corriere della Sera”.