Regione Lombardia, FdI e Lega contro la Siae: “E’ un carrozzone da abolire”

Pagare la Siae significa pagare una tassa iniqua per eventi musicali locali senza scopo di lucro. Una mozione in tal senso presentata da Fratelli d’Italia e Lega in Lombardia  apre uno spaccato interessante in tema di pagamento dei diritti di autore e di gestione di un vero carrozzone qale è diventato nel tempo la Siae. La quale ultima, in verità, non ha tardato a reagire, attaccando i consiglieri proponenti. “Stupisce quanto affermato dalla Siae, una nota che evidentemente è stata fatta da chi non esce dal palazzo di vetro. La Siae è una tassa, come il Consiglio regionale ha ribadito approvando la mozione”.Ha dichiarato da parte sua il consigliere regionale lombardo, Francesco Dotti (Fdi), che è stato il primo firmatario della mozione che auspica che la Siae non faccia più pagare i diritti d’autore per gli eventi musicali locali senza scopo di lucro. Secondo Dotti, “anzi la Siae è anche un freno alla nascita di nuovi talenti e a chi ha voglia di fare musica: da noi è arrivata una proposta concreta mentre il carrozzone Siae va avanti da se'”. Critico contro la Siae anche Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Lombardia, che ha firmato la mozione. “La reazione scomposta della Siae di fronte alla richiesta dell’abolizione della tassa per le iniziative senza scopo di lucro – sostiene Romeo – è la dimostrazione palese che la società non tutela i sacrosanti diritti degli autori, ma fa cassa per conto dello Stato. Per questo motivo con la prossima mozione chiederemo al Consiglio Regionale di abolire la Siae stessa”.