Capodanno trash in Rai, il caso non è chiuso. Gasparri vuole la testa del dg

«Da quando siamo arrivati abbiamo garantito totale trasparenza e piena collaborazione con la magistratura. Ma quello che conta non è solo il piano giudiziario. Ora bisognerà cambiare alcuni comportamenti all’interno dell’azienda. Un’ azienda realmente sana si struttura solo su valore e professionalità, e in Rai ce n’è molta, mettendo al bando furbizie e scorciatoie. Premiando il merito e non livellando tutti verso il basso». Così la presidente della Rai Monica Maggioni in un’intervista al Corriere della Sera cerca di mettere a tacere le polemiche: «Né Campo Dall’Orto né i siamo venuti qui per firmare una Gazzetta del Palazzo». «Penso che il servizio pubblico debba raccontare tutte le malefatte senza censure, meno che mai politiche. Ma che occorra anche indicare vie d’uscita, soluzioni, storie positive». Parlando del canone, “se ci saranno risorse aggiuntive saranno destinate alla scommessa più difficile: entrare in contatto col pubblico dai 15 ai 35 anni”, dice Maggioni. «Per parlare davvero a tutti, la Rai deve essere anche sexy, per dirla all’anglosassone, cioè appetibile, attraente, piena di contenuti per tutte le fasce di pubblico». Sull’incidente di capodanno, “se qualcuno ha voluto anticipare il brindisi per far vincere la Rai negli ascolti ci saranno conseguenze molto pesanti”, assicura.

Rai, il centrodestra all’attacco

Le rassicurazioni della Maggioni non placano le polemiche in arrivo dal centrodestra: «Chiederemo conto e ragione al Dg della Rai Campo Dall’Orto per lo scandalo di Capodanno», dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI) in una nota. «Ne parleremo nelle sedute della Commissione di vigilanza del 13, del 20 e del 27, oltre che nel convegno del 26 gennaio che abbiamo organizzato al Senato per parlare della Rai con le nuove norme», prosegue. E precisa: «Non c’è solo il problema dell’orario sbagliato e del messaggio contenente bestemmie. C’è anche il grave fatto di aver aperto l’anno dedicando agli italiani la canzone “Vaffanculo”, in aperta contraddizione con i retorici e falsi richiami alla qualità dello stesso Dg. È questa la nuova Rai? Quella che alle famiglie riunite intorno alla Mezzanotte dedica una canzone-turpiloquio? Canzone che il capo struttura Azzalini, presunto responsabile dell’orario falso, era sul palco a cantare. Già solo per questo dovrebbe essere cacciato e mandato dove suggerisce la canzone intonata dal palco di Matera. Ma la colpa non è solo sua. Stesso destino dovrebbe essere riservato al Dg».