Putin liquida il padre della rivoluzione: «Lenin ha distrutto la Russia storica»

Il presidente Putin ha criticato aspramente le idee – e i risultati – del padre della rivoluzione russa Vladimir Lenin, che secondo il leader del Cremlino hanno portato alla distruzione della “Russia storica”: «Gestire l’andamento del proprio pensiero è giusto, solo che questo pensiero deve portare a risultati corretti e non a quelli di Lenin», ha detto Putin durante un incontro coi vertici dell’accademia delle Scienze della Russia. «E’ stato proprio questo modo di pensare che ha portato al crollo dell’Unione Sovietica; ci sono state molte idee del genere, come l’autonomizzazione… hanno messo una bomba atomica sotto l’edificio che si chiama Russia. La bomba poi è esplosa. La rivoluzione mondiale – ha chiosato Putin rispondendo al capo dell’Istituto Kurciatov, che aveva citato una poesia di Pasternak su Lenin – non ci serviva».

La svolta di Putin sul “mostro sacro” del comunismo sovietico

Una svolta significativa, quella di Putin, perché Lenin fu uno dei principali pensatori marxisti, il promotore e l’indiscusso leader della corrente bolscevica, l’animatore della rivoluzione d’ottobre e il fondatore dello stato sovietico. Formatosi negli ambienti rivoluzionari populisti, venne a contatto con il pensiero marxista frequentando i circoli operai e socialisti di Pietroburgo.

Ma non solo. C’è un’altra questione in ballo: bisogna evitare un’escalation della tensione dopo le parole di Ramzan Kadyrov sulla “opposizione extra-sistemica” e «leggere con calma quello che lui ha detto», ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Il luogotenente in Cecenia del Cremlino, Ramzan Kadyrov, qualche giorno fa ha definito «nemici del popolo e traditori» gli oppositori del governo russo.