È un richiedente asilo il marocchino arrestato per violenza sessuale

Il gip del tribunale di Udine ha convalidato l’arresto per violenza sessuale e disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di A.S, cittadino marocchino, di 32 anni, da poco in Italia come richiedente protezione internazionale, che la sera tra domenica e lunedì ha aggredito una ragazza italiana nella zona di Borgo stazione, a Udine. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, anche con l’ausilio di alcuni testimoni, l’uomo ha avvicinato la giovane con insistenti avances, l’ha seguita e palpeggiata, ha cercato di baciarla sulla bocca e l’ha fatta finire a terra causandole delle escoriazioni. Le ha strappato infine il cellulare per impedirle di telefonare al 113, rubandole poi anche borsa e bicicletta. L’uomo è accusato di violenza sessuale, rapina, violenza privata, lesioni e molestie. Nell’udienza di convalida l’uomo ha negato le accuse, ma per il giudice gli elementi di prova raccolti e la gravità dei fatti, connesse al rischio di reiterazione del reato, rendono necessaria la custodia in carcere.

Violenza sessuale e aggressioni: a Udine è allarme

L’emergenza criminalità, a Udine, in particolare nella zona di Borgo Stazione, (gravata dall’emergenza profughi) è diventata un caso politico, come denuncia Il Messaggero veneto. In pochi giorni si sono registrati tre episodi criminali nella stessa zona.  «E così era accaduto con il romeno (già precedentemente investito di un foglio di via) che aveva sputato a una ragazza (rimasta contusa nell’episodio) dopo il rifiuto di un’elemosina. E anche nel caso (ma qui si tratta di due friulani) della prostituta romena rapinata in via De Rubeis, caso risolto nel giro di un’ora».