Quarto, perquisita la casa del sindaco. La Dda: «Poco lineare la sua condotta»

Precipita la situazione a Quarto, il paesone alle porte di Napoli dove si sta consumando un vero psicodramma tra i Cinquestelle con Grillo e Casaleggio che pressano il sindaco Rosa Capuozzo affinché si dimetta e quest’ultima che nicchia tra un incontro con i consiglieri e una dichiarazione alla stampa. Ora però c’è un fatto nuovo e, forse, decisivo: dalle prime ore del mattino, infatti, i carabinieri stanno perquisendo la casa del sindaco. Il primo cittadino non sarebbe indagata, ma la Dda – attraverso il pm Henry Woodcock – le attribuisce una «condotta poco lineare e sicuramente da approfondire». Per la cronaca, prima di recarsi nell’abitazione della Capuozzo, i militi dell’Arma erano andato in municipio per sequestrare atti e documenti. L’obiettivo è accertare la sussistenza di condizionamenti o infiltrazioni nell’amministrazione comunale.

Su Quarto tensioni tra Fico e Di Maio

Da giorni il comune di Quarto monopolizza l’informazione politica dopo che l’inchiesta della Dda ha portato alla luce una serie di relazioni pericolose intessute dal consigliere comunale grillino Giovanni De Robbio, una sorta di “mister preferenze” su scala locale, e alcuni imprenditori riconducibili al clan camorristico dei Polverino, egemone nella zona flegrea. Lo stesso De Robbio è fortemente indiziato di aver ricattato il sindaco Capuozzo “ricordandole” in più occasioni l’esistenza di alcune fotografie che proverebbero la commissione di un abuso edilizio mai sanato da parte del marito. E qui è sfatato il giallo che ha portato i pm a parlare di «condotta poco lineare» del sindaco: stando infatti al contenuto di un’ intercettazione telefonica intercorsa il 16 dicembre scorso tra il sindaco e il capogruppo del M5S in Comune, Alessandro Nicolais, la Capuozzo dice testualmente tra le lacrime: «Io non ce la faccio più, è finita. Io posso reggere qualsiasi cosa, ma non finire in galera per colpa di qualcun altro. E’ inaccettabile». Il sindaco si riferisce alle pressioni che esercitava il De Robbio. Poi, però, sentita in procura, la Capuozzo aveva derubricato il tutto a mero consiglio politico. La situazione si è fatta addirittura incandescente dopo che i magistrati avevano deciso di sentire come persona informata dei fatti il deputato del M5S Roberto Fico, napoletano e presidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Secondo notizie rimbalzate sulla stampa, nel corso di un incontro svoltosi a Milano alla presenza dello stesso Grillo e di Gianroberto Casaleggio, tra lo stesso Fico – sponsor della Capuozzo – e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, anch’egli napoletano ma referente politico del De Robbio, ci sarebbero stati momenti di tensione. Poi tutto è rientrato intimando alla Capuozzo di lasciare la carica. La sorte del sindaco e a poco le servirà il plauso del presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone che a una domanda su alcuni esposti che riguardavano l’appalto per la manutenzione della rete fognaria, ha assicurato che «il Comune di Quarto ha agito correttamente».

A breve la decisione del sindaco. Grillo: «Dimettiti»

Sul fronte politico locale, intanto, c’è da registrare una riunione fiume durata l’intera notte tra la Capuozzo e i consiglieri comunali. Al momento, secondo quanto riferito da uno dei parteciopanti, la decisione del primo cittadino, descritto dai suoi sostenitori come «stravolto» per la pressione mediatica nonché del Movimento, dovrebbe arrivare ad ore.