Per Roma col centrodestra potrebbe scendere il campo il generale Gallitelli

In vista del voto a Roma si discute freneticamente sulle possibile candidature. Di tempo non ce n’è tantissimo e il rischio è che, tra distinguo e polemiche, il centrodestra sia costretto a inseguire l’aspirante candidato della sinistra, cioè Roberto Giachetti, corteggiatissimo dai media in queste ore. Giachetti ha già trovato modo di dire che, se sarà eletto sindaco, celebrerà le nozze gay in Campidoglio e che a suo modo di vedere Roma è una delle città più sicure al mondo. Insomma non si nota una grande discontinuità rispetto a Ignazio Marino. Però una novità c’è: Giachetti, che proviene dal mondo radicale e non dal postcomunismo, ha fatto una proposta per la campagna elettorale: “Io – ha detto intervenendo a Omnibus su La7  – credo che la politica stia vivendo uno dei momenti più bassi anche dal punto di vista del linguaggio oltre che dei comportamenti, e che questo non aiuti il Paese. Ormai la rissa è d’obbligo. Ho notato che sui social è iniziato ad uscire un accostamento tra la mia immagine di quando ero in sciopero della fame, in canottiera e molto magro, vicina a quella di Carminati. Questo è lo stile con cui si va avanti. Per quanto mi riguarda i romani non hanno bisogno di questo”.

E mentre Giachetti aspetta le primarie nel centrodestra il nome del candidato non c’è ancora. Nelle ultime ore, accanto a quelli di Meloni e Marchini, si è affiancato anche il nome del generale Leonardo Gallitelli, ex comandante dei Carabinieri, sul quale starebbe puntando soprattutto Forza Italia. Regista dell’operazione sarebbe Antonio Tajani, vicepresidente vicario del Parlamento europeo e uomo di punta di Forza Italia a Roma, impegnato sia in un’opera di convincimento nei riguardi dell’interessato, sia nel tessere la tela per ottenere il consenso dei potenziali alleati di centrodestra, a partire da Fratelli d’Italia.