Non solo droghe e banche. Con Renzi anche guidare senza patente non sarà reato

La guida senza patente non sarà più un reato: la parola d’ordine di Renzi è depenalizzare, anche in questo caso. Diventa un caso la scelta del governo di voler  punire solo con una sanzione pecuniaria chi si mette alla guida di un’auto senza aver mai conseguito la licenza di guida. Una scelta grave, quellache ha in cantiere Palazzo Chigi, che non tiene conto dell’alto numero di incidenti che già avvengono in Italia per guida in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di droghe o per l’alta velocità o per distrazione come chi per rispondere al cellulare si scontra con un’altra auto o investe qualcuno. Secondo i dati dell’Istat, infatti, nel 2014 in Italia si sono verificati 177.031 incidenti stradali che hanno provocato la morte di 3.381 persone e il ferimento di altre 251.147. Una situazione tanto drammatica da aver spinto il Parlamento a voler introdurre la figura autonoma dell’omicidio stradale, che la Camera votarà in quarta lettura a fine gennaio.

Guida senza patente: ecco che cosa vuole il governo

 Attualmente la guida senza patente è una fattispecie di reato regolata dall’articolo 116 del Codice della Strada che recita al comma 15: «Chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio si applica altresì la pena dell’arresto fino ad un anno». Lo schema di decreto legislativo preparato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, che verrà discusso nel prossimo Consiglio dei ministri di venerdì, punta di trasformare il reato in sanzione amministrativa. Ovvero  chi verrà sopreso  alla guida senza patente per la prima volta dovrà pagare una sanzione pecuniaria che va da cinquemila euro a trentamila. La seconda volta che si è beccati senza patente nell’arco del biennio c’è l’arresto fino a un anno e il calcolo della recidiva.

Si dimenticano le vittime della strada

La depenalizzazione della guida senza patente avrebbe come effetto, secondo Palazzo Chigi, quello di diminuire il lavoro a carico del sistema penale e secondo Donatella Ferranti del Pd, presidente della commisione  Giustizia della Camera, la sanzione salatissima sarà più efficace dell’ammenda. Ma tutto ciò non tiene conto delle “vittime della strada”, molte volte vittime dei “delinquenti della strada”.