Nigel Farage denuncia: «Hanno sabotato la mia auto per uccidermi»

L’auto di Nigel Farage è stata sabotata lo scorso ottobre in Francia e il politico britannico ha rischiato la morte: è quanto ha raccontato ieri sera il leader del partito euroscettico Ukip, riporta il Mail online. A fine ottobre Farage stava tornando nella sua casa nel Kent da Bruxelles quando – nelle vicinanze di Dunkerque – la sua Volvo V70 ha perso una ruota e il politico è stato costretto a mettersi in salvo dal traffico intenso dietro il guardrail in un tratto dell’autostrada senza corsia di emergenza. Secondo la polizia francese, che ha esaminato la ruota, si è trattato di un sabotaggio, poiché tutti i quattro bulloni erano stati allentati. Farage, che in passato ha ricevuto minacce di morte, ha parlato per la prima volta dell’incidente definendolo “pauroso”, ma non ha sporto denuncia poiché non voleva «farne un caso».

Nigel Farage spinge per l’uscita dalla Ue

L’Ukip, il partito euroscettico di Nigel Farage, ha lanciato nei mesi scorsi una propria campagna separata per il no all’Europa in vista del futuro referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Ue che Cameron si è impegnato a convocare entro il 2017. A novembre Farage ha lasciato intendere di poter cedere la leadership dello schieramento per il no all’Ue, a Theresa May, ministro dell’Interno e falco anti-immigrazione del governo conservatore di David Cameron a patto che la ministra faccia una scelta di campo chiara e riconosca che una politica efficace sull’immigrazione si può fare solo fuori dall’Europa. Farage in più occasioni ha affermato che «al primo posto c’è la Gran Bretagna» e che gli sforzi del partito devono tutti tendere alla vittoria del “no” nel voto popolare sulla permanenza del Paese nell’Unione. Il referendum, come promesso dal premier David Cameron, si terra’ entro la fine del 2017 ma, qualora si concludesse in tempi rapidi un accordo sul rimpatrio di poteri da Bruxelles a Londra, potrebbe essere indetto anche nel 2016. .