Muore in ospedale all’ottavo mese di gravidanza: terzo caso in pochi giorni

Morire di gravidanza agli inizi del terzo millennio: sembra essere diventata una tragica ricorrenza. Dopo i drammatici casi di Torino e Bassano del Grappa, è successo ancora una volta: questa volta a Brescia dove Giovanna Lazzari, una mamma di altri due bimbi piccoli e incinta all’ottavo mese di gestazione, è morta agli Spedali civili di Brescia. Un luogo di cura rinomato, come lo erano anche i due nosocomi torinese e vicentino dove, solo pochi giorni fa, hanno perso la vita due giovani puerpere e le loro piccole mai nate.

Brescia, muore in sopedale all’ottavo mese di gravidanza

L’anno appena archiviato è finito nel segno della morte straziante di una donna e della bambina che portava in grembo, e il 2016 si è aperto nel solco del dolore e della morte per parto: una giovane mamma di 30 anni, all’ottavo mese di gravidanza, Giovanna Lazzari, e la bambina che aveva in grembo, non ce l’hanno fatta e sono decedute agli Spedali civili di Brescia. ne dà notizia il Giornale di Brescia, accludendo particolari della vicenda che accrescono – se possibile – la portata di dolore e di sconcerto del caso. La donna, bresciana residente a Rezzato, che proprio venerdì avrebbe compiuto 30 anni, è arrivata in ospedale mercoledì notte in condizioni gravi, con febbre alta ed evidenti sintomi di gastroenterite. Monitorata tutta notte, ha visto precipitare la situazione quando, alle otto del mattino di giovedì, i medici hanno deciso di iniziare il parto cesareo. Il feto però era già morto, e la madre – che versava in condizioni critiche – è stata trasferita nel reparto di rianimazione dove si è spenta poco dopo. La Procura di Brescia ha aperto un’ inchiesta disponendo l’autopsia sul corpo della giovane mamma e sul feto per capire i motivi della morte. L’inaccettabile morte di una giovane moglie, già mamma di due figli di un un anno e mezzo e quattro anni, che non è arrivata a dare alla luce il suo terzogenito e che non vedrà crescere gli altri suoi bambini.

Morire di gravidanza: i precedenti

Prima di Giovanna Lazzari, appena qualche giorno prima, la stessa sorte è toccata alla tretacinquenne, Marta Lazzarin, la giovane blogger morta in sala parto a Bassano del Grappa. La donna, che era al settimo mese di gravidanza, era arrivata in ospedale con febbre alta e dolori allo stomaco, la sera del 29 dicembre. Ricoverata subito dopo che è stato scoperto che il feto era morto, probabilmente nei giorni precedenti, ha affrontato il travaglio, nel corso del quale, purtroppo, la situazione è peggiorata e la Lazzarin non ce l’ha fatta. Ora gli accertamenti del caso dovranno far chiarezza sulle cause di questo decesso e individuare eventuali responsabilità. Parimenti, per la vicenda che ha tristemente aperto il drammatico elenco di morti in gravidanza che ha funestato la fine del 2015 e l’inizio del 2016, la Procura di Torino sta indagando su quanto accaduto ad Angela Nesta, la trentanovenne morta durante il parto, come la sua bambina, all’ospedale Sant’Anna di Torino. Tristi precedenti il cui dramma si rinnova alla luce di quest’ultimo, inaccettabile, decesso.