Le minacce alla squadra femminile di Locri? Forse era solo una bufala…

La‘ndrangheta non c’entra. Sarebbe, ma il condizionale è d’obbligo,una colossale bufala (autoprodotta) la storia delle minacce mafiose alla squadra femminile di calcio a 5 di Locri che ha indotto il presidente, Ferdinando Armeni, a ritirare le ragazze dalle competizioni sportive. Secondo la procura di Locri, che indaga sui “misteriosi pizzini” intimidatori, la criminalità organizzata non è coinvolta.

La solidarietà alla squadra

Per giorni e giorni la questione ha occupato le pagine dei giornali e “scatenato” e la legittima solidarietà trasversale dei politici alle coraggiose ragazze dello Sporting Locri minacciate di morte, con tanto di partita rosa promossa dalle parlamentari. Le denunce contenute nei pizzini erano pesanti, la più grave quella ritrovata nella macchina del presidente sul passeggino riservato al figlio piccolo, un foglietto con scritto “Sai chi siede in questo posto vero?”. Una minaccia che ha spinto Armeni a ritirare la squadra dal campionato di serie A, salvo ripensarci domenica scorsa quando le ragazze sono scese in campo sotto i riflettori televisivi (perdendo con la Lazio 3 a 2).

I dubbi del pm: una bufala?

Solo in queste ore, come riporta il Giornale, il procuratore di Locri, Luigi D’Alessio, e il pm Salvatore Cosentino, negano che gli episodi siano riconducibili alla criminalità organizzata calabrese. Addirittura, avrebbe ipotizzato un giudice, potrebbe trattarsi di una invenzione, forse a scopi pubblicitari. Un’autoproduzione di pizzini? Ci sarebbe «il fondato sospetto» (avrebbe detto una fonte giudiziaria al quotidiano) che i messaggi di minaccia siano stati scritti e recapitati al presidente da persone vicine alla squadra rosa di calcetto. Un’ipotesi che, se fosse confermata, lascia storditi dopo il moto di simpatia verso la squadra e le preoccupazioni per l’escalation della criminalità organizzata. Tra l’altro i giudici  sostengono che non si capisce il motivo per il quale la ‘ndrangheta possa temere lo Sporting Locri: in che modo la squadra femminile di calcio potrebbe contrastare gli interessi criminali? Per quali motivi la ‘ndrangheta dovrebbe avercela con le calciatrici?