Milano, Sala: «Se diventerò sindaco, un mio assessore sarà omosessuale»

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È bene che i milanesi sappiano che la priorità di Milano se alla guida della città sarà eletto per il centrosinistra l’ex commissario dell’Expo Giuseppe Sala non sarò lo smog, la riduzione dell’inquinamento, i sostegni alle famiglie, l’incremento dei servizi. No, il primo punto all’ordine del giorno saranno le unioni gay. Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco a Milano, infatti, entrano nel vivo. Ci si aspetterebbe un dibattito a tutto tondo sui problemi della città, invece il terreno di discussione è tutt’altro. Giuseppe Sala ospite di Maria Latella su SkyTg24 ha sbandierato di essere un uomo di sinistra “progressista”, tanto progressista – ha spiegato – che voterebbe a favore delle unioni gay, eventualmente anche con i 5 stelle. «Se diventerò sindaco», ha detto, avrà in giunta «una persona omosessuale (uomo o donna che sia)», ha promesso solennemente.

Sala: «Vi prometto una donna come mio vice»

Sala ha ribatto di essere un uomo di sinistra e tracciando il suo identikit ha specificato, «non uomo di Renzi, ma stimato anche da altri come Enrico Letta e Prodi», aggiungendo di «non essere amato nei salotti. Probabilmente non sono apprezzato da questo mondo, io punto sulla gente» ha commentato il commissario dicendosi «incorruttibile». Poi ha promesso anche un donna come sua vice: « È corretto immaginare che a Milano ci sia un vicesindaco donna. Ma adesso è prematuro qualsiasi discorso». Sala per il centrodestra, sembra essere l’avversario più forte. Un uomo di centrodestra, continuano a rivendicare esponenti di Fi e di Fratelli d’Italia che ricordano il suo ruolo a Palazzo Marino con Letizia Moratti. Lo ricorda anche l’ex vicesindaco Riccardo De Corato: «Sala tenta di essere ecumenico ma cade nel ridicolo».