Merkel fa retromarcia: addio porte aperte, adesso “rimpatri per chi sgarra”

Bilancio: qualche fermo, due poliziotti e un giornalista feriti e il corteo sciolto a pochi metri dalla partenza. Alla testa si sono da subito piazzati gli estremisti degli stadi, tirando bottiglie e aggredendo giornalisti e poliziotti. Secondo una fonte, metà dei circa 1300 manifestanti erano hooligan. E il clima è stato da subito, secondo un portavoce della polizia, «aggressivo e violento». Hooligan dell’ultradestra Un déjà-vu, per la città renana: a ottobre dell’anno scorso una manifestazione di «Hogesa», acronimo di «hooligans contro i salafiti» era degenerata in una sanguinosa battaglia tra le tifoserie violente e la polizia. Il primo evento grave che aveva messo sotto pressione il capo della polizia, Wolfgang Albers, accusato di aver impegnato troppi pochi agenti. Dopo Capodanno e il secondo clamoroso fallimento della dirigenza nel comprendere le gravissime aggressioni contro le donne che sono avvenute per tutta la sera nella stazione centrale, Albers si è dimesso venerdì scorso.

Anche ieri, sin dai primi istanti della manifestazione, il clima è stato tesissimo.

Mentre i violenti della domenica alimentavano la tensione tirando petardi e bottiglie dalla testa del corteo, dal palco issato alle spalle della stazione, i capi di Pegida fomentavano la folla contro «l’ignoranza di Angela Merkel» che avrebbe messo a rischio «senza vergogna» la vita dei cittadini. Ma a pochi metri da loro, altri 1300 manifestanti, tenuti a distanza dalla polizia, cercavano di sovrastare gli slogan della destra gridando «via i nazi» e «basta con la propaganda nazista». Una contro-manifestazione arricchita dalla presenza, sempre alla stazione, di alcune centinaia di persone che si sono riunite per protestare contro la violenza subita a Capodanno da centinaia di donne. Un flash-mob partito da un tam tarn sul web: «niente violenza contro le donne» uno dei cartelli più frequenti.

La polizia ha sciolto il corteo: l’estrema destra sempre più forte in Germania

La manifestazione si era mossa sino a quel momento di qualche metro appena, da Breslauer Platz in direzione Ebertsplatz. Un corteo abortito che non ha impedito ai più violenti di continuare a tirare oggetti in direzione delle telecamere e degli scudi degli agenti. A quel punto la polizia è stata costretta a usare gli idranti per disperdere il corteo. La battaglia è durata quasi un’ora: dribblando i getti degli idranti, i manifestanti hanno continuato a lanciare sassi, vasi, persino le grate di metallo che delimitavano lo spazio per il corteo. Dopo mezz’ora, la polizia ha tentato di arginare i più violenti con una catena umana per riconquistare il controllo di Breslauer Platz, presidiata dall’alto, nel frattempo, anche da un elicottero. Con successo.

Merkel, immigrati via «anche se sono stati condannati per un reato con la condizionale»

Intanto, ieri la Merkel – si legge su “la Stampa” – ha ribadito il concetto e ha annuncia to che il suo partito vuole introdurre respingimenti più rapidi per gli stranieri che commettono reati. La proposta prevede che i richiedenti asilo perdano il diritto a rimanere in Germania «anche se sono stati condannati per un reato con la condizionale».