Meloni: le violenze a Colonia come quelle in Egitto con le primavere arabe

Gli inquirenti “brancolano nel buio”. Come è stato possibile? Dove erano le forze dell’ordine? Dove erano gli uomini tedeschi? Tra polemiche e ricostruzioni della tragica notte di Colonia a Capodanno, Giorgia Meloni lancia un sasso nello stagno oltre la retorica dei «soliti buonisti», così li chiama, «che in coro ripetono che non è detto siano profughi o immigrati».

Meloni: come in Egitto nel 2013

«E allora diamo una mano noi a questi Sherlock Holmes – scrive su Facebook la leader di Fratelli d’Italia –  è esattamente quello che è successo in Egitto a piazza Tahrir durante le cosiddette primavere arabe». Giorgia Meloni invita a leggere un articolo di Repubblica dell’8 febbraio 2013 dal titolo “Egitto, donne violentate in piazza Tahrir”. «La descrizione dei fatti è identica. Semplicemente ora grazie alla politica delle porte aperte a tutti della Merkel in Germania e di Renzi e Alfano in Italia, l’Europa sta somigliando sempre più al Nordafrica». «In Germania a Capodanno – scrive sempre Meloni –  decine di donne circondate da uomini “dall’aspetto arabo”, sono state importunate, toccate, insultate, alcune violentate. Ora basta! L’immigrazione (e l’invasione) non è un diritto. Non c’è posto in Europa per chi non rispetta le nostre leggi e la nostra cultura e soprattutto per chi non rispetta la libertà e la dignità delle donne».

La Germania e le espulsioni

Da Berlino, intanto, il ministro della Giustizia Heiko Maas, fa sapere che «se emergesse che fra i responsabili ci sono anche dei richiedenti asilo, potrebbero essere espulsi». Maas lo ha detto al Funke Mediengruppe.  «La polizia deve lasciarsi chiedere se abbia preso sul serio i fatti avvenuti nella notte di San Silvestro», ha aggiunto il ministro mentre divampano le polemiche e continuano le indagini sui responsabili delle aggressioni.