Mattarella riceve Latorre. E Renzi? Non ha mai mosso un dito per i marò

Matteo Renzi non lo ha fatto. Non ha trovato il tempo? Non lo ha ritenuto importante? Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invece sì. Il tempo lo ha trovato e ha dimostrato sensibilità nei confronti dei nostri marò incontrando Massimiliano Latorre, che si trova in Italia dopo le cure medice in seguito all’ictus che lo ha colpito a Nuova Delhi più di un anno fa.

Latorre al Quirinale

Lo rende noto un comunicato del Quirinale nel quale si dice che il capo dello Stato ha ricevuto ufficialmente il Sottufficiale della Marina Militare Capo di I Classe Massimiliano Latorre, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi.  «È stato un incontro molto riservato e sono stato piacevolmente colpito dal suo senso di concretezza e umanità nell’aver carpito in poche battute gli stati d’animo correlati alla vicenda che da quattro anni viviamo, confermando le parole da lui espresse nei nostri confronti in diverse occasioni», ha commentato Latorre al termine della visita. Come è noto Salvatore Girone è ancora trattenuto in India. L’arbitrato internazionale, al quale ha fatto ricorso l’Italia, non si concluderà prima dell’agosto 2018.

Dov’è il governo Renzi?

Al segnale di vicinanza del capo dello Stato non corrispondono, però, iniziative concrete. Sulla complicata vicenda, contrassegnata da continui stop and go e dai temporeggiamenti del governo indiano, il governo non si è distinto per efficienza. Non si ricordano iniziative del premier Renzi se si esclude la telefonata ai due marò a poche ore dall’insediamento.

Vito: le colpe di Renzi

L’azzurro Elio Vito, capogruppo in commissione Difesa di Montecitorio, torna a denunciare l’inerzia di Palazzo Chigi. «Non si capisce in cosa si sia manifestata la vicinanza di Renzi a Latorre e Girone, visto che non ha mai voluto incontrarli. E tra l’altro Latorre è in Italia per cure. Renzi – aggiunge Vito – è colpevole di avere atteso oltre un anno e mezzo per avviare l’arbitrato internazionale che il Parlamento all’unanimità aveva chiesto. Ma la cosa più grave è aver cercato invano un impossibile accordo politico con l’India che ha umiliato la nostra sovranità nazionale, i diritti dei nostri fucilieri, ancora ingiustamente e illegalmente trattenuti dall’India dopo quasi 4 anni senza un capo di imputazione e con le prove della loro innocenza». Il presidente della commissione Difesa, il democratico Nicola Latorre, conferma che Latorre starà in Italia fino a quando l’arbitrato non sarà concluso e che «con la stessa impostazione si affronterà  il confronto, di fine marzo, per Salvatore Girone».